I numeri riguardanti l’adozione della mobilità elettrica in Cina continuano a sorprendere, con frequenti annunci di record che impressionano anche i più informati nel settore automobilistico. Questa volta, i dati riguardano i punti di ricarica per batterie che il paese intende avere entro la fine del 2027: qualcosa come 28 milioni! Alla fine dell’anno scorso, c’erano già più di 20 milioni, rappresentando un aumento di oltre il 50% rispetto al dato della fine del 2024…
Se questo obiettivo verrà raggiunto, entro la fine del prossimo anno, la Cina avrà anche più di 300 milioni di kW di capacità energetica nella rete di ricarica nazionale, che garantirà l’alimentazione delle batterie per 80 milioni di veicoli elettrici ed elettrificati (in quest’ultimo caso includendo modelli alimentati da motori ibridi plug-in e range extender). Questo piano, limitato alle aree urbane, prevede l’installazione di circa 1,6 milioni di stazioni di ricarica, 100.000 delle quali saranno veloci e ultra-veloci.
Nelle aree di servizio della rete autostradale nazionale, ad esempio, è prevista l’installazione di 40.000 nuove stazioni, con una potenza di ricarica minima di 60 kW. Questa strategia di espansione include anche l’implementazione di progetti pilota per la tecnologia V2G (Vehicle to Grid), annunciando 5.000 caricabatterie bidirezionali, che consentono sia di ricaricare le batterie che di restituire energia alla rete elettrica. Con questo piano, la Cina sta rispondendo all’aumento della quota di mercato dei veicoli con tecnologie NEV (alimentati da nuove energie), che è aumentata dieci volte tra il 2020 e il 2025 – e che, lo scorso anno, rappresentava già il 54% delle vendite di nuove auto nel mercato più grande del mondo.









