Sergio Perez critica le auto di F1 del 2026 definendole ‘corsa falsa’ dopo il disastroso debutto al GP d'Australia
In una rivelazione sorprendente che scuote il mondo della Formula 1, Sergio Perez ha lanciato una critica severa alle nuove auto da corsa del 2026, etichettando le dinamiche di sorpasso come nient'altro che “falsi”. Il pilota messicano, che sta facendo un ritorno sensazionale sulla griglia con il nuovo team Cadillac, ha espresso il suo malcontento dopo la sua prima esperienza di gara al Gran Premio d'Australia.
Durante l'evento tanto atteso al Circuito di Albert Park, Perez ha avuto un assaggio diretto delle ultime regolazioni che hanno già suscitato indignazione tra molti piloti. Mentre la Formula 1 vantava un notevole aumento dei sorpassi—da soli 45 nel 2025 a un incredibile 120 nel 2026—Perez, parlando sinceramente ai media, è stato inflessibile nella sua delusione. “L'ho trovato molto falso, a dire il vero, perché è tutto solo su un pulsante. Sorpassi, e poi vieni sorpassato,” ha dichiarato, mostrando la sua frustrazione per la dipendenza delle nuove auto dalla tecnologia piuttosto che dalle abilità pure del pilota.
Questa critica acuta arriva in un contesto di insoddisfazione diffusa nella comunità di F1 riguardo al cambiamento di focus da talento grezzo a gestione dell'energia a causa delle unità di potenza rinnovate. I piloti stanno cominciando a esprimere le loro preoccupazioni che l'essenza della corsa si stia perdendo in un mare di prestazioni sintetiche.
Mentre la FIA affronta il contraccolpo, Perez avverte che modificare le attuali regolamentazioni non sarà una passeggiata. “La FIA ha detto che valuterà dopo la Cina, ma c'è solo così tanto che possono fare con le opzioni che hanno sul tavolo,” ha spiegato. Ha inoltre notato la difficile battaglia che ci aspetta nel cercare un consenso tra i team, specialmente quelli che già godono di un vantaggio competitivo. “Sarà difficile, ma penso che tutti stiano cercando un po' di cambiamento. Quello che abbiamo attualmente non va bene per nessuno.”
La pressione sulla FIA per agire rapidamente sta aumentando, specialmente con il Gran Premio del Giappone che si avvicina all'orizzonte. Se l'organo di governo ha qualche “asso nella manica,” come hanno accennato, potrebbe essere necessario rivelarlo prima piuttosto che dopo per placare il malcontento tra piloti e fan.
Con le osservazioni incisive di Perez che risuonano nel paddock, una cosa è cristallina: il futuro della Formula 1 è in bilico, e se lo sport vuole preservare la sua integrità, cambiamenti significativi devono essere all'orizzonte. Le prossime gare potrebbero determinare se questa critica al “finto racing” accenderà una rivoluzione all'interno dello sport o se diventerà solo un'altra nota negli annali della storia della F1.








