E il prossimo 13 gennaio, Renault svelerà un SUV premium con cui intende competere contro le offerte di marchi come BMW, Mercedes o Genesis (la divisione di lusso di Hyundai). Chiamato Filante, è il secondo nuovo modello che il marchio di Billancourt lancerà come parte della sua strategia “International Game Plan 2027”, mirata all’espansione internazionale in mercati al di fuori dell’Europa – il che significa, immediatamente, che non sarà venduto nel Vecchio Continente.
Il nome deriva sia dall’Etoile Filante del 1956, una monoposto ispirata all’aviazione, con una carrozzeria in poliestere di design (molto) all’avanguardia per l’epoca, e alimentata da una turbina in grado di erogare 270 cv/28.000 rpm, creata per battere record di velocità – e ci riuscì, sulla pista di Bonneville a Salt Lake City, nello stato dello Utah, USA, raggiungendo record per 1 km, 1 miglio e 5 km percorsi a una velocità media superiore ai 300 km/h (306,9 km/h, 307,707 km/h e 308,85 km/h, rispettivamente). Anche dal prototipo estremamente aerodinamico e leggero (1000 kg) Filante Record del 2025, che, con Nicolas Prost, figlio del quattro volte Campione del Mondo di Formula 1 Alain Prost, al volante, riuscì a percorrere 1008 km a una velocità media di 102 km/h con una singola carica di una batteria simile a quella installata nella Scénic E-Tech completamente elettrica, con una capacità di 87 kWh, in questo caso destinata ad alimentare un motore da 40 cv.
Tuttavia, per quanto illustri possano essere i loro omonimi, la missione della Filante del 2025 è sostanzialmente diversa dalla loro: ritagliarsi un posto al sole in una regione del globo dove i segmenti noti come D ed E sono molto popolari. Sviluppata nell’ambito della lunga partnership che il marchio di diamanti mantiene con Samsung, è stata progettata e ingegnerizzata in Corea del Sud, dove sarà anche prodotta, presso la fabbrica Bosun (la stessa in cui viene realizzato il Renault Samsung Grand Koleos, la terza generazione del SUV precedentemente noto come QM5 e QM6, che, sul suolo europeo, semplicemente come Koleos, non ha visto oltre le prime due generazioni), e questo sarà anche il paese in cui avrà il suo debutto commerciale, prima di essere venduta in altri mercati della regione.
Vale anche la pena notare che queste Renault prodotte su suolo sudcoreano, che hanno il Geely Xingyue L come un quasi “gemello,” non poggiano su una piattaforma del produttore francese, ma piuttosto sull’architettura CMA del colosso cinese, sviluppata in collaborazione con Volvo, e attualmente utilizzata dall’XC40. Tutti gli indizi puntano a questa come base anche per la Filante, che dovrebbe condividere anche la gamma di motori a quattro cilindri in linea, sia a benzina che ibridi, con il Grand Koleos.

Nell’unica immagine, per ora, rivelata del Filante, in cui il SUV appare avvolto in una fitta nebbia, non solo è impossibile visualizzare il veicolo nei dettagli, ma non sono stati divulgati nemmeno dettagli tecnici al riguardo. Tuttavia, si comprende che la sua silhouette è lunga, relativamente bassa e affusolata, con un frontale prominente, luci diurne simili a quelle introdotte dall’ultima generazione della Clio, una linea del tetto con un pronunciato abbassamento verso il retro e una parte posteriore in cui i fanali posteriori evocano anche il linguaggio stilistico attuale di Renault.
D’altra parte, assumendo che la sua destinazione sia il segmento E-SUV e che avrà rivali con una reputazione inequivocabile, si crede che il Filante presenterà una lunghezza esterna vicina ai cinque metri, il che, se confermato, si tradurrà sicuramente in una spaziosità, in particolare nei sedili posteriori. In definitiva, accanto al design della carrozzeria, è all’interno che l’expertise di Renault sarà probabilmente più percepibile, sia attraverso l’adozione di materiali di alta qualità sia utilizzando le sue ultime soluzioni nel campo della digitalizzazione e dell’infotainment.
Vale la pena ricordare che il “Piano di Gioco Internazionale 2027” rappresenta per Renault un investimento di circa tre miliardi di euro, volto allo sviluppo e al lancio, entro un periodo di dodici mesi, di otto nuovi modelli (cinque dei quali destinati ai segmenti C e D) in grado di rendere il produttore francese, entro il 2027, un attore significativo nei segmenti che creano maggior valore nei mercati al di fuori dell’Europa in cui è presente – e punta, entro lo stesso periodo, affinché uno ogni tre auto vendute sia elettrica o ibrida. Per raggiungere questo obiettivo, insieme alla piattaforma CMA di Geely, verrà utilizzata una nuova piattaforma flessibile e multi-energia di Renault stessa per le proposte destinate all’America Latina, al Nord Africa, alla Turchia e all’India, come il SUV compatto Kardian, il primo membro della nuova famiglia di modelli, lanciato inizialmente, appunto, in America Latina. Alla fine, l’obiettivo è che ogni auto venduta da Renault al di fuori dell’Europa, a partire dal 2027, garantisca il doppio del profitto rispetto a quello fornito nel 2019.








