Pierre Gasly lancia l’allerta sui rischi per la salute: il lato oscuro dell’era del ground effect in F1 è stato esposto!
In una critica audace e impietosa, il pilota di Formula 1 Pierre Gasly ha scatenato una denuncia feroce sui pericoli per la salute affrontati dai corridori durante l’era tumultuosa del ground effect. Con il ciclo di regolamenti che si è concluso dopo quattro anni alla fine della stagione 2025, i piloti stanno esprimendo le loro frustrazioni accumulate riguardo al costante tributo fisico che queste macchine ad alta velocità hanno imposto su di loro.
Dall’istante in cui queste nuove auto sono scese in pista nel 2022, un fenomeno sinistro noto come ‘porpoising’ è diventato un elemento fondamentale dell’esperienza del weekend di gara, con i piloti che rimbalzano violentemente sull’asfalto. Gasly, che si sta preparando per la sua nona stagione nel 2026 dopo aver completato un’ardua ottava stagione, avverte che il livello estremo di movimento del veicolo potrebbe avere ripercussioni durature sulla salute dei piloti.
“L’unica cosa di cui non siamo stati davvero felici come piloti è la quantità di rimbalzi,” ha lamentato Gasly. “Ovviamente, le auto a effetto suolo devono correre il più basse possibile, ma fisicamente per le nostre schiene, penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che sia stato difficile. Non è sostenibile per un’intera carriera, quindi penso che sia una buona cosa che si siano allontanati da questo.”
Le preoccupazioni di Gasly sono condivise dai suoi concorrenti, tra cui il campione in carica Max Verstappen e la stella emergente Oliver Bearman, entrambi hanno espresso apertamente il loro disagio derivante dal brutale rimbalzo causato dalle auto. L’infame Gran Premio dell’Azerbaigian 2022 ha visto il leggendario Lewis Hamilton raccontare la sua esperienza angosciante, rivelando che stava “pregando affinché la gara finisse” mentre lottava con l’agonia inflitta dall’estremo porpoising. Il sette volte Campione del Mondo ha persino faticato a liberarsi dalla sua Mercedes dopo aver tagliato il traguardo, un chiaro testamento allo sforzo fisico che questi atleti stanno sopportando.
Aggiungendo carburante al fuoco, Nikolas Tombazis, il direttore monoposto della FIA, ha riconosciuto pubblicamente che il problema del porpoising è stato un notevole errore durante la stesura dei regolamenti. Con il regolamento del 2026 che introduce nuove caratteristiche aerodinamiche destinate a relegare le auto a effetto suolo nei libri di storia, Tombazis ha avvertito che lo spettro del porpoising potrebbe non essere completamente scomparso.
Il conto alla rovescia per un futuro più sicuro in Formula 1 è iniziato, ma le cicatrici dell’era dell’effetto suolo sono indelebilmente impresse nella memoria dei suoi piloti. Mentre Gasly e i suoi colleghi continuano a combattere contro il costo fisico del loro sport, la conversazione sulla salute e sicurezza dei piloti si intensificherà senza dubbio. Il mondo osserva mentre la Formula 1 corre verso la riforma, ma la domanda rimane: a quale costo?








