I Team di F1 Affrontano Test Cruciali: La Riduzione della Potenza della Batteria Scatena Controversie Prima della Stagione 2026
Con il mondo adrenalinico della Formula 1 che si prepara per la stagione 2026, i team si trovano ad affrontare una sfida fondamentale che potrebbe ridefinire le dinamiche delle gare: testare la riduzione del rilascio di potenza elettrica durante l'ultimo test in Bahrain. Questa audace iniziativa mira a affrontare le lamentele persistenti riguardanti le nuove specifiche del motore e ha scatenato un intenso dibattito tra le parti interessate.
Il cuore del problema risiede nei nuovi gruppi propulsori sviluppati, dove sono emerse preoccupazioni riguardo ai metodi utilizzati per caricare la batteria e se i piloti possano liberare la potenza totale in modo efficace durante un giro di qualifica. I team hanno fatto ricorso a cambi di marcia aggressivi e alla controversa tecnica nota come “super clipping”, che prevede l'interruzione del rilascio di potenza elettrica mantenendo il pieno acceleratore per caricare la batteria. Questo approccio, unito ai metodi tradizionali come la frenata, ha portato a uno scenario complesso di gestione dell'energia che i piloti stanno faticando a gestire.
Nonostante i significativi progressi nell'ottimizzazione del motore durante le ultime tre settimane di test a Barcellona e Bahrain, i piloti hanno espresso frustrazioni riguardo ai compromessi necessari per massimizzare la ricarica e il rilascio della batteria. La FIA è intervenuta con un piano strategico dopo le discussioni all'ultima Commissione F1, incoraggiando i team a sperimentare con una riduzione della potenza di uscita del MGU-K durante il test di questa settimana in Bahrain. Questo potrebbe fornire dati critici su come limitare la potenza di picco del MGU-K potrebbe influenzare i requisiti di ricarica durante un giro.
La questione imminente è se una potenza di picco inferiore consentirebbe un utilizzo più frequente dell'energia durante le gare. Questo piano di emergenza è sul radar della FIA da un po' di tempo, con discussioni risalenti all'anno scorso riguardo a potenziali riduzioni dei valori di potenza – le proposte variano da 350kW fino a un minimo di 200kW. Tuttavia, un cambiamento così drastico altererebbe fondamentalmente le auto, dove il componente elettrico attualmente contribuisce a quasi il 50% della potenza totale.
Aggiungendo complessità c'è una proposta da parte della McLaren di aumentare la potenza massima di recupero della batteria durante il super clipping. Attualmente, i regolamenti limitano il dispiegamento del MGU-K a 250kW, limitando il potenziale di riduzione della potenza e della velocità complessiva del motore. Consentire al MGU-K di operare a piena capacità in retro – potenzialmente fino a 350kW – potrebbe eliminare la necessità di sollevare il piede dall'acceleratore e di coastare, una mossa che cambierebbe fondamentalmente le strategie di gara.
Tuttavia, il vero nodo della questione risiede nell'incertezza dei benefici che tali cambiamenti potrebbero portare. La spinta della FIA per testare prima dell'inizio della stagione è progettata per raccogliere preziose informazioni su come queste modifiche potrebbero influenzare le prestazioni. Gli stakeholder sono ansiosi di evitare cambiamenti normativi prematuri, in particolare con l'apertura della stagione in Australia, un tracciato noto per le limitate opportunità di ricarica.
Con circuiti impegnativi come Suzuka e Jeddah all'orizzonte, le squadre si stanno preparando per una stagione caratterizzata da tattiche aggressive di recupero energetico. Carlos Sainz, direttore dell'Associazione Piloti di Gran Premio, ha esortato la FIA e la FOM a mantenere un approccio aperto, suggerendo che le attuali normative potrebbero effettivamente spingere i limiti della gestione energetica troppo oltre. “Potremmo dover aggiustare un po' le normative,” ha dichiarato, sostenendo la flessibilità piuttosto che un'aderenza rigida alle regole esistenti.
Nonostante questi ostacoli, figure di spicco in F1 rimangono ottimiste. I progressi compiuti con i nuovi motori indicano che queste sfide sono probabilmente di breve termine piuttosto che problemi pervasivi durante l'intero ciclo delle norme. L'evoluzione dal primo test di Barcellona fino ad ora è stata notevole, con le squadre che hanno scoperto preziosi miglioramenti in termini di tempo semplicemente affinando le loro strategie di distribuzione dell'energia.
Con il conto alla rovescia per la stagione che inizia, tutti gli occhi saranno puntati sul Bahrain mentre le squadre navigano in questa fase critica di test. Le decisioni prese qui potrebbero non solo influenzare il panorama immediato delle corse, ma anche preparare il terreno per come l'energia elettrica plasmerà il futuro delle corse di Formula 1. Le scommesse sono alte e l'esito rimane incerto: questi cambiamenti porteranno a una stagione entusiasmante o metteranno in evidenza i limiti delle nuove unità di potenza? Solo il tempo lo dirà.








