Norris affronta la maledizione: può difendere il titolo britannico nel 2025?
In un elettrizzante colpo di scena, Lando Norris, la stella nascente della McLaren, si sta preparando a fare la storia mentre punta a conquistare un secondo titolo di Campione del Mondo nel 2025. Dopo aver trionfato su fieri concorrenti come Max Verstappen e Oscar Piastri, Norris è pronto a difendere il prestigioso numero uno sulla sua auto. Ma c’è di più in gioco oltre alla gloria personale: sta combattendo contro una tendenza inquietante che ha afflitto i piloti britannici per decenni.
Il Regno Unito vanta un record impressionante in Formula 1, con un incredibile totale di 21 titoli di Campione del Mondo condivisi tra 11 diversi piloti. Eppure, nonostante questa illustre storia, una strana maledizione incombe sui campioni britannici: nessuno è riuscito a difendere con successo il proprio primo titolo. Questa è una statistica sorprendente, specialmente se si considera che nomi come Lewis Hamilton, Jenson Button e Damon Hill, tra gli altri, hanno tutti affrontato questa sfida scoraggiante e hanno fallito.
Norris, nato nel 1999, ha il potenziale per spezzare questa scomoda serie. Se riuscisse a conquistare di nuovo il titolo, non solo consoliderebbe il suo posto tra i migliori, ma infrangerebbe anche un mito britannico di lunga data che è persistito attraverso le cronache della storia della F1. Figure come Jackie Stewart, Jim Clark e persino Hamilton stesso, che ha dovuto aspettare sei lunghi anni tra il suo primo e secondo titolo, sono tutti ceduti a questa maledizione.
La domanda ora è: Norris e il leggendario team McLaren—un nome sinonimo di motorsport britannico—possono riscrivere questa narrativa? Raggiungere campionati consecutivi sotto due regolamenti tecnici così diversi non sarebbe solo un’impresa monumentale per Norris, ma servirebbe anche come un faro di speranza per i piloti britannici ovunque che sognano la gloria del campionato.
Con l’avvicinarsi della stagione 2025, tutti gli occhi saranno puntati su Norris. Riuscirà a cogliere l’occasione e a ridefinire cosa significa essere un campione britannico? O diventerà solo un’altra statistica in una serie di grandi che non sono riusciti a superare il peso della storia? Il palcoscenico è pronto e il mondo della Formula 1 osserva con il fiato sospeso.








