Titolo: Il Coraggioso Salto nel Futuro della Formula E: Cosa Aspetta nell’Era Gen4?
Nel mondo frenetico del motorsport, c’è una verità innegabile: la stagnazione porta al declino. Formula E Operations, il genio dietro l’unica competizione globale dedicata alle corse completamente elettriche, è acutamente consapevole di questa realtà mentre naviga nel capitolo conclusivo della controversa auto Gen3. Mentre la serie di corse elettriche volge lo sguardo verso l’innovativa era Gen4 che avrà inizio alla fine del 2026, le poste in gioco non sono mai state così alte, con un’emozionante miscela di sfide attuali e aspirazioni future.
L’auto Gen4 promette di essere un punto di svolta, offrendo un significativo aumento di velocità ed emozione che potrebbe ridefinire il panorama delle corse. Tuttavia, questa evoluzione comporta anche una serie di sfide, sia in pista che oltre. La stagione attuale funge da importante trampolino di lancio verso la Gen4, con le nuove normative che mostrano già promesse ben superiori a quelle della Gen3. Un approccio pragmatico e ben strutturato ha spianato la strada per un veicolo più affidabile e veloce, con il prototipo Gen4 che farà il suo debutto in pista in forma di mule per la prima volta nell’aprile 2024—un impressionante anticipo di 20 mesi rispetto al suo debutto ufficiale in gara.
Riflettendo sul tumultuoso percorso dell’auto Gen3, afflitta da incidenti e problemi con i fornitori aggravati dalla pandemia e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento, è chiaro che la cattiva gestione del passato non può ripetersi. Formula E e la FIA hanno preso misure decisive per affrontare questi contraccolpi. “Vogliamo che l’auto Gen4 parta come una vera belva e che tutti dicano: ‘Oh mio Dio’ e si alzino in piedi per prestare la giusta attenzione,” ha dichiarato il CEO di Formula E Jeff Dodds, segnalando una nuova era di ambizione.
La visione per Gen4 va oltre la semplice velocità: si tratta di creare uno spettacolo elettrizzante che attiri i fan e li tenga coinvolti. Con la prospettiva di una griglia completa di auto ora all’orizzonte, grazie al raddoppio degli sforzi da parte di Porsche e all’introduzione potenziale di un nuovo marchio da parte di Stellantis, come Opel, il sogno di una schiera di 24 auto sta diventando una realtà tangibile. “Chiaramente, più squadre, auto e piloti sono in pista, più è qualcosa per cui sto spingendo il più possibile,” ha aggiunto Dodds, confermando l’impegno ad ampliare il roster.
Le aspettative per l’auto Gen4 sono altissime, con l’obiettivo di colmare il divario di prestazioni tra la Formula E e i suoi omologhi più affermati, Formula 1 e Formula 2. L’obiettivo è che Gen4 raggiunga un livello di velocità che risuoni sia con i fan che con i critici. Sebbene il giro più veloce a Monaco lo scorso anno fosse notevole, è ancora indietro rispetto ai tempi di F2 e F1 di margini significativi. Tuttavia, la narrativa sta cambiando: un distacco di soli cinque secondi dalla pole position di F2 potrebbe presto essere un ricordo del passato mentre la Formula E punta a una ristrutturazione drammatica entro il 2027.
Tuttavia, in mezzo a queste aspirazioni, mantenere l’eccitazione delle corse—soprattutto in luoghi iconici come Monaco—è fondamentale. L’E-Prix di Monaco del 2021 ha segnato un punto di svolta, mostrando una competizione emozionante che ha dimostrato che la serie poteva offrire entusiasmo in un luogo storicamente difficile. Questo è particolarmente rilevante poiché la FIA e i team di Formula E considerano Monaco un punto di riferimento per le loro simulazioni, nonostante la sua reputazione mista nella comunità delle corse.
Mentre la Formula E cerca di consolidare la sua presenza in altre località chiave, sorgono interrogativi sul futuro di circuiti come Sao Paulo, Tokyo e Londra. Sao Paulo, che dovrebbe dare il via all’era Gen4 a dicembre 2026, ha affrontato critiche per il suo stretto circuito cittadino, in particolare dopo i recenti incidenti. Tuttavia, l’Anhembi Sambadrome offre spazio per alcune modifiche che potrebbero migliorare la sicurezza e la competizione.
Anche Tokyo presenta opportunità per modifiche che potrebbero aiutarla a mantenere il suo status di gioiello del calendario della Formula E. Nel frattempo, Londra, spesso considerata un finale di stagione ideale, ha affrontato sfide pratiche con la sua sede ExCeL, sollevando preoccupazioni riguardo le opportunità di sorpasso e la congestione del circuito. Con opzioni limitate per sedi alternative, sono emerse discussioni sul ritorno a circuiti classici come Brands Hatch o Zandvoort, che potrebbero offrire un’esperienza fresca per i fan.
Le aspettative attorno all’era Gen4 segnalano un cambiamento verso un calendario più ampio e coerente, con piani per eventi premium che attraggono un pubblico ancora più vasto. “È un salto enorme. E dobbiamo sfruttare quell’auto in cambiamento per cogliere l’opportunità di portare il maggior numero possibile di nuove persone nel mix,” ha sottolineato Dodds, evidenziando il doppio obiettivo di mantenere i fan attuali mentre si catturano nuovi.
Con l’evoluzione delle Operazioni della Formula E, anche la sua leadership cambia, con nuove nomine e strategie mirate a guidare la serie nel suo prossimo capitolo. È il momento giusto per la Formula E di lasciarsi alle spalle le difficoltà passate e abbracciare un futuro ricco di potenziale, mentre si posiziona non solo come una serie di corse, ma come una forza potente nel mondo del motorsport.
Con l’era Gen4 all’orizzonte, l’attesa è palpabile. Fan e scettici osserveranno attentamente per vedere se la Formula E potrà mantenere le sue promesse e rivoluzionare il panorama delle corse elettriche. Il conto alla rovescia per il 2026 è iniziato, e il mondo è pronto a testimoniare la trasformazione che si sta per svolgere.








