Il team di F1 della McLaren potrebbe affrontare un significativo errore di sviluppo che potrebbe compromettere la loro campagna del 2025, secondo il pilota britannico Lando Norris. La preparazione del team per il prossimo Gran Premio d’Australia suggerisce una battaglia in salita, mettendo a rischio le loro speranze per il campionato costruttori.
Man mano che ci avviciniamo alla fine dell’era delle attuali regolamentazioni, la stagione di Formula 1 del 2025 presenta una sfida unica. Con cambiamenti minimi rispetto all’anno precedente, i team si trovano in un dilemma strategico: dovrebbero puntare al titolo quest’anno o deviare la loro attenzione verso la imminente stagione del 2026 e oltre?
Storicamente, i team hanno avuto difficoltà quando costretti a dividere la loro attenzione. La lotta della McLaren e della Ferrari nel 2009 dopo la loro intensa rivalità del 2008 è un esempio calzante. Più recentemente, le prestazioni della Mercedes sono state in calo dalla loro feroce competizione con la Red Bull nel 2022. Tuttavia, il richiamo del campionato, un’impresa riuscita solo a 34 dei oltre 775 piloti, è una motivazione potente.
Norris ha rivelato che la McLaren sta sostanzialmente mantenendo il pacchetto vincente del GP di Abu Dhabi 2024, accennando a un focus sul 2026. Tuttavia, questa strategia potrebbe rivelarsi un potenziale scivolone, poiché ha anche accennato a un problema di maneggevolezza posteriore.
Nella corsa di F1, un posteriore instabile può sfociare in diversi problemi di prestazioni, influenzando la funzionalità complessiva dell’auto e la fiducia del pilota. Poiché le auto di F1 sono a trazione posteriore, qualsiasi instabilità nel retro influisce sulla distribuzione della potenza. Questo può portare a un comportamento imprevedibile dell’auto durante le curve, eccessivo sovrasterzo e correzioni costanti da parte del pilota. Un posteriore instabile aumenta anche l’usura degli pneumatici e il surriscaldamento, portando a una scarsa velocità a lungo termine e a sfide strategiche, specialmente nelle gare di Gran Premio. La conseguente accelerazione più lenta e l’aumento del rischio di sbandare possono ulteriormente far perdere tempo prezioso sui rettilinei.
Questi problemi combinati non solo influenzano le prestazioni dell’auto, ma esercitano anche una pressione mentale sul pilota, aumentando le possibilità di errore umano. Un esempio vivido di questo è stato visto nel GP degli Stati Uniti 2024, dove Lewis Hamilton è uscito di pista durante il Giro 1 a causa dell’imprevedibile retrotreno della Mercedes.
Nonostante il potenziale ostacolo, Norris ha anche condiviso un barlume di speranza nel percorso di sviluppo della McLaren. Ha rivelato che la squadra attualmente non è focalizzata sulle prestazioni assolute, ma sta assicurando che il comportamento dell’auto sia in linea con i dati della galleria del vento, le simulazioni e le proiezioni della dinamica dei fluidi computazionale. Questo è stato evidente quando gli ingegneri della McLaren hanno coperto l’auto di Norris con una soluzione paraffina fluida verde luminescente durante i test precampionato al Circuito Internazionale del Bahrain, sottolineando quanto sia critica l’allineamento dei dati per la squadra.
Norris ha ulteriormente chiarito: “Non stiamo guardando alle prestazioni assolute. Se dovessimo andare in qualifica ora, sono sicuro che cambieremmo delle cose.” Ha sottolineato il lavoro della squadra per migliorare il retro dell’auto, affermando: “Più riesci a migliorare il retro, più tutto il resto migliora.”
Nonostante le sfide imminenti, Norris rimane ottimista sulle prospettive della squadra. Crede che se la squadra può iniziare a combattere fin dall’inizio, può rimanere competitiva in quella che promette di essere una stagione di F1 2025 intensamente contestata. Tuttavia, se la strategia della McLaren porterà risultati o si rivelerà un significativo errore di calcolo, resta da vedere.