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L’era dell’effetto suolo della F1 crolla: come le squadre hanno distrutto le speranze di una gara e una competizione più ravvicinate.

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Dicembre 28, 2025
in Motorsport
Reading Time: 4 mins read
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F1’s ground effect era collapses: how teams shattered hopes for closer racing and competition

MARINA BAY STREET CIRCUIT, SINGAPORE - SEPTEMBER 22: Lando Norris, McLaren MCL38, leads Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Sir Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15 during the Singapore GP at Marina Bay Street Circuit on Sunday September 22, 2024 in Singapore, Singapore. (Photo by Mark Sutton / Motorsport Images)

La Rivoluzione dell’Effetto Suolo in F1: Un Sogno Audace o un Disastro Infausto?

Nel frenetico mondo della Formula 1, dove velocità e precisione regnano sovrane, l’introduzione di regolamenti innovativi sull’effetto suolo dal 2022 al 2025 prometteva di ridefinire il panorama delle gare di gran premio. Tuttavia, ciò che era stato acclamato come un salto rivoluzionario è invece degenerato in una saga sconcertante di conseguenze indesiderate, lasciando fan e piloti a grattarsi la testa.

Inizialmente, questi regolamenti erano stati pubblicizzati come i più meticolosamente progettati nella storia della F1, concepiti per migliorare la “guidabilità” delle auto e ridurre la dipendenza da complesse aerodinamiche della parte superiore del corpo. L’obiettivo era cristallino: rendere più facile per le auto seguire da vicino l’una l’altra, accendendo così battaglie emozionanti in pista. Eppure, la realtà si è rivelata una contraddizione netta, poiché queste stesse auto sono diventate famose per la loro incapacità di gareggiare in prossimità, portando a un preoccupante aumento di gare processionali.

La ricerca di velocità e carico aerodinamico ha raggiunto altezze vertiginose. Sebbene i nuovi regolamenti abbiano effettivamente aumentato i livelli di carico aerodinamico—creando macchine straordinariamente veloci—questo è avvenuto a un costo elevato, spingendo i piloti ai loro limiti fisici mentre non riuscivano a fornire l’azione da brivido che i fan desiderano. L’ottimismo iniziale del 2022, quando le auto potevano seguire con una migliore ritenzione del carico aerodinamico, è rapidamente svanito in frustrazione. Nel 2025, i dati hanno rivelato una tendenza preoccupante: la capacità di un’auto inseguitrice di mantenere il carico aerodinamico era diminuita significativamente, con cifre che scendevano a solo il 65% a 10 metri dietro a un concorrente, rispetto all’85% promettente all’inizio dei regolamenti.

Cosa è andato storto? La risposta risiede nella ricerca incessante delle prestazioni da parte delle squadre di F1. Nella loro instancabile ricerca della vittoria, le squadre hanno sfruttato ogni scappatoia a loro disposizione, minando l’essenza stessa dei regolamenti. Ross Brawn, il precedente capo della F1, ha riconosciuto questa realtà, affermando: “con la migliore volontà del mondo, le squadre non avranno la tracciabilità come priorità.” Questa spinta incessante per la velocità si è manifestata in innovazioni come il controverso design dell’endplate Mercedes, che, sebbene considerato illegale, ha semplicemente spinto le squadre a trovare nuovi modi per manipolare il flusso aerodinamico a loro favore.

Gli sforzi della FIA per gestire questo risucchio aerodinamico—destinato a ridurre la turbolenza per le auto che seguono—si sono rivelati insufficienti. Aree chiave come gli endplate dell’ala anteriore, i bordi del fondo e le griglie dei condotti dei freni sono diventate campi di battaglia per le squadre che cercavano di ottenere un vantaggio. Come ha lamentato Tombazis, una figura prominente nel panorama normativo della F1, “c’erano sicuramente alcune aree dei regolamenti in cui erano un po’ troppo permissivi,” rivelando una grave svista nella redazione originale delle regole.

Con il tempo che scorreva verso il 2025, le discussioni su potenziali modifiche e aggiustamenti ai regolamenti diventavano sempre più urgenti. Tuttavia, i processi di governance della F1 richiedevano il consenso delle squadre e, come ha notato Tombazis, “non avevamo abbastanza supporto tra le squadre.” Questo stallo significava che gli aggiustamenti critici per migliorare la corsa rimanevano stagnanti, lasciando i piloti e i fan in attesa di una soluzione.

Ma non era tutto buio e tristezza. Nonostante l’implementazione caotica delle regolazioni sull’effetto suolo, un obiettivo è stato raggiunto: il campionato è diventato più competitivo e imprevedibile. La stagione 2025 ha visto un climax entusiasmante, con Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri in lotta per il campionato fino alla fine. Tuttavia, è difficile ignorare l’ombra di dominio proiettata dalla Red Bull, che ha conquistato un incredibile 21 delle 22 gare nel 2023, sollevando interrogativi sull’efficacia delle regolazioni nel complesso.

Al centro della competizione più serrata c’erano due fattori critici spesso trascurati: il tetto di spesa e le regolazioni sui test aerodinamici. Sebbene siano stati implementati nel 2021, i loro effetti si sono propagati nello sport, frenando la corsa agli armamenti finanziari che aveva afflitto la F1 per anni. Con il tetto di spesa rivisto a 140 milioni di dollari nel 2022, le squadre sono state costrette a innovare all’interno di budget più ristretti, livellando il campo di gioco e rendendolo un’impresa più attraente per tutti i soggetti coinvolti.

Guardando al futuro, l’eredità delle regolazioni sull’effetto suolo rimane un misto di risultati. Sebbene non abbiano raggiunto i loro ambiziosi obiettivi di miglioramento delle dinamiche di gara, sono riuscite a promuovere un ambiente più stabile e finanziariamente solido per le squadre. Tombazis riflette su questa dicotomia, affermando: “Penso che abbiamo fatto un passo significativo nella giusta direzione su gran parte di questi obiettivi… ma certamente non affermerei un successo totale.”

Nella grande arazzo della Formula 1, l’era dell’effetto suolo sarà ricordata non solo per i suoi fallimenti ma per le lezioni apprese nella ricerca della velocità e dello spettacolo. Mentre le squadre si preparano per il prossimo capitolo, rimane la speranza che possano trovare il delicato equilibrio tra innovazione e eccitazione nelle corse, assicurando che i fan ottengano l’azione palpitante che desiderano.

Tags: 1958-formula-1-season2019-red-bull-crandon-world-cup2025-seasonLando Norrismax-verstappen-enOscar Piastri
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