Sergio Perez rompe il silenzio sulla sua drammatica uscita dalla Red Bull: un addio pieno di avvertimenti e rivelazioni!
In una rivelazione sorprendente, Sergio Perez ha parlato del suo ultimo colloquio sincero con Christian Horner, il recentemente licenziato capo della Red Bull Racing, mentre si chiudevano le tende sul suo tumultuoso periodo di quattro anni con il team. Il pilota messicano di 35 anni non ha trattenuto nulla, condividendo che le sue parole di commiato a Horner non erano solo un addio, ma un avvertimento profetico sul futuro della maledizione del secondo pilota della squadra.
Dopo un inizio promettente che ha visto Perez prosperare accanto al suo compagno di squadra Max Verstappen, le maree sono cambiate drasticamente. L’ex pilota celebrato si è trovato invischiato in prestazioni deludenti, rispecchiando i destini di precedenti piloti della Red Bull come Pierre Gasly e Alex Albon. Nonostante il supporto psicologico fornito dal team, le prestazioni di Perez sono crollate drasticamente, culminando in un deludente totale di soli 49 punti nelle ultime 18 gare della stagione 2024.
In un’intervista esclusiva con il podcast Cracks, Perez ha riflettuto sull’esperienza isolante che ha affrontato all’interno del team. “Pubblicamente, è stato molto difficile,” ha confessato, sottolineando che solo un pilota con un’enorme forza mentale potrebbe resistere a tale scrutinio incessante. Mentre lottava con la crescente pressione, è diventato chiaro che la sua posizione stava diventando insostenibile, con la dirigenza sempre più desiderosa di un cambiamento.
Durante la sua chiacchierata di addio con Horner, Perez, sempre il stratega, lo ha messo in guardia sui potenziali rischi di portare Liam Lawson. “Ho avvertito Christian che il ciclo non sarebbe cambiato con Liam,” ha raccontato Perez. Horner, imperturbabile, ha semplicemente riconosciuto la verità della situazione, rispondendo: “Beh, c’è Yuki,” implicando che avrebbero continuato a cambiare piloti in cerca del tanto agognato successo del secondo sedile.
La stagione 2024 è stata segnata da tumulto in Red Bull, con conflitti interni e accuse che circolavano attorno a Horner. Mentre le difficoltà di Perez diventavano un punto focale, si è trovato involontariamente a fungere da distrazione dal caos all’interno del team. “Ero la grande distrazione,” ha detto, notando che invece di affrontare i problemi più ampi della squadra, l’attenzione rimaneva fissa sulle sue prestazioni, oscurando la disfunzione che affliggeva la Red Bull.
“È stato un anno turbolento per tutti,” ha osservato Perez, sottolineando l’immensa pressione che circondava la squadra, che ha solo aggravato le sue difficoltà. La sua uscita segna un momento significativo nella storia della Red Bull mentre continuano a confrontarsi con le sfide di mantenere un secondo sedile competitivo.
Nel mondo frenetico della Formula 1, dove ogni mossa e ogni pilota sono sotto scrutinio, le riflessioni sincere di Perez offrono un raro sguardo sulle pressioni affrontate dai piloti nelle corse di alto livello. Mentre la squadra guarda al futuro, ci si può solo chiedere se finalmente romperanno il ciclo o continueranno a ripetere gli errori del passato che hanno perseguitato il loro secondo sedile per troppo tempo.
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