Porsche SE, il principale azionista di Volkswagen, ha annunciato un significativo aumento degli investimenti nel settore della difesa, in risposta diretta al calo dei risultati nel 2025 dalle sue principali partecipazioni nel settore automobilistico.
Risultati sotto pressione a causa dei costi e delle decisioni strategiche
La holding della famiglia Porsche-Piëch, che possiede il 31,9% del capitale e il 53,3% dei diritti di voto di Volkswagen, oltre al 12,5% di Porsche AG, ha registrato un utile rettificato di 2,9 miliardi di euro nel 2025, una diminuzione di circa il 9% rispetto all'anno precedente.
La riduzione dei risultati è legata all'impatto dei costi elevati, inclusi i dazi, e alla decisione di sospendere il lancio dei veicoli elettrici di Porsche a settembre.
Difesa e tecnologia al centro dell'attenzione
Nel contesto dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, l'interesse degli investitori si è spostato verso settori come la difesa e la tecnologia, in contrasto con il rallentamento dell'industria automobilistica tedesca.
Porsche SE ha confermato questo cambiamento di focus annunciando un investimento di 100 milioni di euro in un nuovo fondo per la difesa gestito da DTCP, destinato a startup europee nei settori della cybersicurezza e dell'intelligenza artificiale.
Secondo il CEO Hans Dieter Poetsch, il gruppo identifica un forte potenziale di crescita in questo settore e prevede nuovi investimenti in futuro.
Investimenti alternativi aiutano a bilanciare i conti
Nonostante la pressione sulle azioni automobilistiche, gli investimenti secondari di Porsche SE hanno generato 193 milioni di euro di profitti, trainati da partecipazioni in aziende come Quantum Systems, legata ai droni, e Celestial AI, focalizzata sui semiconduttori.
L'impegno verso Volkswagen rimane, ma le sfide aumentano
Nonostante la diversificazione, Porsche SE riafferma il suo impegno verso Volkswagen come investimento strategico a lungo termine. Il gruppo prevede di utilizzare l'attuale fase di difficoltà per attuare aggiustamenti strutturali.
Tuttavia, la pressione per ridurre i costi si sta intensificando, specialmente nel contesto di un rallentamento delle vendite in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo.
Il gruppo considera la vendita di asset
Come parte della strategia di riorganizzazione, Volkswagen sta valutando la dismissione di partecipazioni in filiali ritenute non essenziali per il proprio core business.
Secondo Hans Dieter Poetsch, sono in corso negoziati che potrebbero evolversi nel corso dell'anno, nel tentativo di semplificare la struttura del gruppo e migliorare la redditività.








