Titolo: Il sogno di Sebastien Loeb al Dakar si schianta in una tappa da incubo piena di forature
In un colpo di scena elettrizzante al Rally Dakar 2026, la leggenda del rally Sebastien Loeb si è trovato a combattere contro le avversità mentre il disastro colpiva durante la Tappa 3. Il francese, un tempo un temibile contendente in settima posizione, ha visto le sue aspirazioni per una vittoria al Dakar prendere una catastrofica piega dopo aver subito un incubo di forature.
Il tratto di 421 chilometri attraverso il terreno accidentato di Al-Ula, Arabia Saudita, si è rivelato un campo di battaglia insidioso, con Loeb che dichiarava di essere costretto a far funzionare la sua Dacia a un misero “20%” del suo potenziale. Quello che doveva essere un giorno di gloria si è rapidamente trasformato in una lotta per la sopravvivenza mentre tagliava il traguardo in una deludente 25ª posizione, a ben 25 minuti e 25 secondi dal vincitore della tappa Mitch Guthrie della Ford.
La prestazione di Loeb è stata un duro colpo alle sue ambizioni, facendolo scivolare al 12° posto nella classifica generale, ora a oltre 16 minuti di distanza dal nuovo leader. “È stata una tappa davvero difficile,” ha lamentato il 51enne, esprimendo la sua frustrazione per le dure condizioni. “In realtà, non è adatta alle nostre auto. Stiamo guidando al 20% del potenziale dell’auto solo per evitare forature, e comunque continuiamo a forare.”
Dopo aver subito due forature nei primi 100 chilometri, la strategia di Loeb di affrontare il percorso con cautela ha avuto effetti contrari. “Avevo già avuto due forature dopo 100 km, mentre ieri non ne avevo avute. Oggi sono partito con la stessa mentalità, facendo attenzione, e… forature di nuovo. Non le vedi arrivare, e poi, una volta che hai due forature e 300 km ancora da percorrere, senza una ruota di scorta, finisci per guidare quasi a passo d’uccello per l’intera tappa, e questo è tutto,” ha spiegato con evidente delusione.
Aggiungendo drammaticità alla situazione, l’altro pilota Dacia e cinque volte campione del Dakar Nasser Al-Attiyah ha affrontato anche lui una giornata difficile, scivolando dal primo al decimo posto dopo aver concluso la tappa al 19° posto, solo tre minuti davanti a Loeb. Al-Attiyah si trova ora a dover affrontare un deficit di 11 minuti nella classifica generale, una sfida ardua con dieci tappe ancora da affrontare. Eppure, in un colpo di scena del destino, ha espresso un ottimismo strategico, affermando: “Se vediamo i risultati di oggi, sono davvero felice per domani a causa della posizione sulla strada. Domani sarà molto, molto difficile per tutti.”
mentre il duo Dacia ha subito dei contraccolpi, Lucas Moraes è emerso come un faro di speranza per il marchio Renault Group, conquistando il quarto posto e diventando il pilota Dacia meglio piazzato nella classifica generale, ora al sesto posto. Subito dietro di lui c’era Cristina Gutierrez, una ex campionessa di Extreme E, che ha chiuso al quinto posto, mostrando lo spirito instancabile dei concorrenti del rally.
Con il terreno insidioso della Dakar Rally che rivela la sua natura spietata, l’esperienza straziante di Loeb serve da monito delle sfide affrontate anche dai piloti di rally più esperti. Con l’intensificarsi della competizione, tutti gli occhi saranno puntati su come questi concorrenti si riorganizzeranno e affronteranno la imminente tappa marathon, dove le fortune possono cambiare in un istante. La Dakar Rally è tutt’altro che finita, e il dramma è appena iniziato.








