Il Programma Hypercar di Alpine sul Punto di Collasso: Un Eredità Storica a Rischio
In un colpo di scena scioccante per gli appassionati di motorsport, l’impegno di Alpine nel Campionato del Mondo Endurance (WEC) sembra oscillare sull’orlo del disastro, con voci di un ritiro completo dopo la stagione 2026 che circolano nella comunità delle corse. A complicare la situazione, il rinomato stabilimento di Viry-Châtillon, un tempo bastione dell’innovazione in Formula 1, potrebbe affrontare la chiusura mentre il marchio lotta con la sua crisi di redditività.
Nonostante recenti picchi nella crescita delle vendite, Alpine rimane intrappolata nella morsa implacabile dell’instabilità finanziaria, facendo fatica a affermarsi come entità autonoma. Solo pochi anni fa, l’ambizioso obiettivo era quello di raggiungere il pareggio entro il 2026, con il previsto lancio della A390 posizionato come una pietra miliare di questo obiettivo. Eppure, con lo spettro dell’incertezza che aleggia, molti si chiedono se questo traguardo sia ancora alla portata.
Le ambizioni di motorsport di Alpine sono state sottoposte a un’intensa scrutinio, sollevando allarmi che potrebbero segnare la fine del suo celebrato progetto Hypercar. Dopo il trionfale debutto vittorioso della A424 a Fuji, si potrebbe presumere che il morale fosse alto, ma dietro il velo del successo si cela una realtà preoccupante. La preoccupazione principale che mette in pericolo il programma Hypercar va ben oltre la pista—tocca l’essenza stessa del futuro del marchio Alpine all’interno del Gruppo Renault.
Questo inquietante sfondo spiega il ritardo nella pubblicazione della lista degli iscritti del WEC 2026, che non è stato semplicemente il risultato delle incertezze riguardanti l’iniziativa a doppia auto della Porsche 963 di Proton Competition. Alpine Racing deve ancora ottenere il necessario consenso dai poteri che contano, portando all’estensione del suo programma di un solo anno. Il silenzio dai vertici della gestione è assordante, con tutte le indicazioni che puntano verso una conclusione cupa per il progetto Hypercar nei prossimi mesi.
Il recente passaggio di leadership da Luca de Meo a François Provost ha cambiato le sorti. A differenza del suo predecessore, si dice che Provost manchi di entusiasmo per il motorsport, gettando un’ombra sul futuro delle iniziative di corsa. Con l’aumento delle scommesse, il potenziale esodo di figure chiave all’interno di Alpine Racing aggiunge al caos. Bruno Famin, il Vice Presidente del Motorsport, sembra essere sul punto di partire, avendo assistito all’ascesa e alla caduta di vari ruoli dalla sua nomina nel febbraio 2022.
Il futuro dell’iconica struttura di Viry-Châtillon è appeso a un filo. Essendo stato il cuore dei successi ingegneristici di Renault dal 1976, il sito ha prodotto motori leggendari che hanno alimentato squadre a conquistare un incredibile numero di 12 campionati del mondo. Con la conclusione del programma motori di Formula 1 di Renault fissata per il 30 settembre 2024, l’eredità di questa storica location potrebbe presto diventare un lontano ricordo. Il rebranding di Viry in ‘Hypertech Alpine’ non è riuscito a mascherare la realtà sottostante: l’ambito ridotto delle operazioni non giustifica più l’impiego di centinaia di lavoratori specializzati.
Seppur l’ingresso di Alpine nei mercati internazionali abbia prodotto una crescita impressionante—le vendite sono schizzate del 139,2% nel 2025—la cruda realtà è che gli sforzi di espansione del marchio potrebbero non essere sufficienti a evitare la rovina finanziaria. L’introduzione di modelli completamente elettrici prevista per il 2024 è stata annunciata come un punto di svolta, eppure il sogno di raggiungere la sostenibilità commerciale entro il 2026 ora sembra sempre più fragile. I piani per una fase di espansione globale, inclusa una gamma di modelli più diversificata mirata al mercato statunitense, sembrano essere stati attenuati.
Mentre Alpine naviga queste acque pericolose, fan e stakeholder restano con il fiato sospeso. Riuscirà il marchio un tempo grande a resistere a questa tempesta, o stiamo assistendo alla tragica caduta di un’eredità storica? I prossimi mesi saranno senza dubbio cruciali per determinare il destino delle ambizioni di Hypercar di Alpine e il futuro della storica base di Viry-Châtillon.








