La lotta della Ferrari contro le scappatoie del motore F1: la saga continua!
In un colpo di scena drammatico nel mondo della Formula 1, la Ferrari si sta preparando per un’altra confronto con la FIA su una scappatoia di motore controversa che ha scosso il paddock. Questa ultima saga è emersa dopo un incontro significativo tra la FIA e i produttori di F1, dove Mercedes e Red Bull hanno lanciato una bomba rivelando di poter sfruttare un vuoto normativo, consentendo loro di far funzionare i loro motori a un rapporto di compressione straordinariamente alto di 18:1—ben oltre il limite consentito di 16:1. Questa scoperta scioccante potrebbe potenzialmente concedere loro un vantaggio sbalorditivo di 0,3 secondi a giro, sollevando allarmi tra i loro rivali, inclusi colossi come Audi, Ferrari e Honda.
La tensione ha raggiunto un punto di ebollizione durante l’incontro di giovedì, dove tutti i produttori si sono riuniti per affrontare questo problema urgente. L’obiettivo era stabilire un metodo affidabile per misurare i tassi di compressione del motore, in particolare quando si opera a temperature elevate. Tuttavia, l’incontro si è concluso senza soluzioni concrete, lasciando intatti legalmente i gruppi motore di Mercedes e Red Bull per il momento.
Ma tenetevi forte—questa non è la fine della storia! Enrico Gualtieri, direttore tecnico del gruppo motore della Ferrari, ha confermato che la Scuderia non si sta ritirando. Un ulteriore incontro è all’orizzonte con il Comitato Consultivo del Gruppo Motore (PUAC). Gualtieri ha dichiarato: “Stiamo affrontando l’argomento insieme alla FIA. Stiamo ancora discutendo con loro. Abbiamo avuto un incontro tecnico ieri e ne avremo altri nei prossimi giorni, in preparazione all’incontro del PUAC.”
Le scommesse non potrebbero essere più alte, poiché Gualtieri ha espresso fiducia nella capacità della FIA di gestire la situazione in modo appropriato, sottolineando: “Ci fidiamo completamente che il processo arrivi a una risoluzione nei prossimi giorni e settimane.” Tuttavia, se dovessero essere implementati nuovi metodi di test per i tassi di compressione, questi richiederebbero prima un voto all’interno della Commissione F1, aggiungendo un ulteriore livello di complessità a una situazione già intricata.
Mentre il dramma si svolge, fan e squadre si chiedono: sarà in grado la FIA di chiudere la falla e livellare il campo di gioco, o Mercedes e Red Bull continueranno a dominare il circuito con i loro motori incontrastati? Una cosa è certa: la tensione è palpabile e la corsa per la giustizia in Formula 1 è appena iniziata!








