Carlos Sainz ha espresso la sua insoddisfazione per le attuali regole di test in Formula 1, descrivendole come “un po’ deludenti.” Il pilota della Williams ha dovuto affrontare solo un giorno e mezzo di prove per familiarizzarsi con la FW47 in vista della sua prima gara. Le restrizioni, che limitano le squadre a tre giorni di test collettivi da suddividere tra i loro piloti, hanno lasciato Sainz con la sensazione di essere un po’ impreparato.
Le normative sui test limitano anche le squadre a utilizzare le loro auto attuali nei test pre-stagionali e in due giorni di riprese, con un limite di 200 km di percorrenza al giorno. Questo equivale a circa 37 giri del Circuito Internazionale del Bahrain. Sainz, recentemente nominato direttore dell’Associazione dei Piloti di Gran Premio, insiste sul fatto che le sue preoccupazioni sono personali piuttosto che politiche.
Il pilota spagnolo ha espresso le sue preoccupazioni durante la conferenza stampa dei piloti FIA, dove ha condiviso il palco con quattro dei rookie del 2025. Sainz si identifica con i nuovi piloti, comprendendo che anche loro potrebbero sentirsi frustrati per i test limitati. Ha riconosciuto che, anche se alcuni rookie, come Kimi Antonelli della Mercedes, hanno trascorso un tempo considerevole a Testare Auto Precedenti (TPC), non è un adeguato sostituto per l’esperienza reale.
Sainz ha espresso la sua convinzione che l’esperienza acquisita in pista, con l’auto con cui un pilota correrà in quell’anno, sia inestimabile. Ha anche suggerito una potenziale soluzione ai problemi dei test: mantenere il test collettivo così com’è, ma permettere alle squadre di avere più giorni di test privati al posto dei giorni di simulatore. Attualmente, non c’è limite ai giorni di simulatore, purché le squadre rimangano all’interno del budget di F1 di 140,4 milioni di dollari.
Sainz ha espresso la sua frustrazione riguardo alla regola, sottolineando che i piloti trascorrono molto tempo nel simulatore. Ha proposto un sistema di limite di budget che potrebbe consentire alle squadre di scegliere tra l’utilizzo del simulatore o i test, permettendo così loro di decidere dove allocare il proprio budget. Il pilota della Williams ha anche messo in dubbio la motivazione ambientale dietro il limite ai test, dato che i piloti volano frequentemente in modo privato nel Regno Unito e a Monaco per le sessioni di simulatore.
Oltre a queste proposte, Sainz ha suggerito ulteriori cambiamenti per aumentare l’appeal dello sport. Ha sostenuto la necessità di trasparenza riguardo ai livelli di carburante durante i test e ha chiesto alle squadre di rivelare le modalità del loro motore. Il pilota spagnolo crede che tali misure non solo renderebbero lo sport più comprensibile per i fan, ma affronterebbero anche l’attuale squilibrio tra le sessioni di simulatore e la guida reale.
L’interazione dei media con Sainz è stata interrotta prima che il nuovo direttore della GPDA potesse dettagliare ulteriormente la sua visione per una F1 riformata. Tuttavia, le sue preoccupazioni e suggerimenti promettono di avviare discussioni e potenzialmente introdurre cambiamenti alle regole sui test dello sport.