Carlos Sainz lancia l'allerta: la F1 deve ripensare le regole di gestione dell'energia 'esagerate' del 2026!
In una dichiarazione infuocata che ha scosso la comunità motoristica, Carlos Sainz, il formidabile pilota Ferrari e direttore della GPDA, sta chiedendo alla FIA e alla Formula 1 di adottare un approccio più flessibile alle nuove normative sulla gestione dell'energia che debutteranno nel 2026. Il suo appello arriva in mezzo a crescenti preoccupazioni tra i piloti e le squadre riguardo ai cambiamenti drastici che potrebbero influenzare significativamente la dinamica delle gare per la prossima stagione.
Le nuove normative prevedono una drammatica ripartizione della potenza 50-50 tra motori a combustione interna e batterie, con queste ultime che raggiungono un incredibile 350 kW, rispetto ai soli 120 kW nel 2025. Questo cambiamento sismico nella distribuzione dell'energia solleva domande critiche su come i piloti gestiranno la loro potenza in pista. I primi sussurri dal paddock suggeriscono problemi in arrivo, con il campione in carica Max Verstappen che definisce le nuove regole “anti-corsa” e le paragona a “Formula E con steroidi”.
Le preoccupazioni di Sainz sono particolarmente acute riguardo alle sfide poste da circuiti specifici. Mentre luoghi come il Bahrain possono adattarsi alle nuove esigenze di raccolta dell'energia a causa delle loro zone di frenata pesante, il Gran Premio d'Australia ad Albert Park presenta una storia diversa. Con le sue limitate opportunità di frenata pesante, Sainz avverte che la gestione dell'energia diventerà un ostacolo formidabile. “Melbourne sarà sicuramente più impegnativa,” ha riconosciuto Sainz, sottolineando il layout unico che potrebbe esacerbare i problemi di distribuzione dell'energia.
In una dichiarazione sincera ai media, inclusi quelli di RacingNews365, Sainz ha esortato la FIA e la Formula One Management (FOM) a rimanere “aperti di mente” riguardo a una possibile messa a punto delle normative energetiche. “All'inizio dell'anno, dobbiamo rimanere aperti nel caso in cui le normative che abbiamo elaborato siano forse troppo esagerate riguardo alla quantità di recupero e utilizzo che facciamo in un giro,” ha dichiarato. Questo sentimento non è solo una richiesta di flessibilità; è un appello disperato per la preservazione dell'eccitazione e della competitività delle corse.
Sainz ha ulteriormente elaborato, sottolineando la natura imprevedibile delle nuove normative: “Penso che potremmo dover aggiustare un po' le normative… non è facile perché è un cambiamento così grande.” Ha lamentato che l'evoluzione drastica del design e delle prestazioni delle auto rende quasi impossibile prevedere con precisione come le squadre si adatteranno a queste nuove esigenze.
Con l'avvicinarsi della stagione 2026, il messaggio di Sainz è cristallino: l'integrità dello spettacolo emozionante della Formula 1 è in gioco. “La mia unica richiesta sarebbe di rimanere aperti nel caso avessimo bisogno di affinare o aggiustare per rendere la categoria e lo spettacolo ancora migliori,” ha sottolineato. La posta in gioco è più alta che mai e, mentre i fan attendono con ansia il dramma che si svolgerà nella nuova stagione, la richiesta di flessibilità e adattabilità risuona più forte che mai all'interno del paddock.
Con le squadre che si preparano per i prossimi test, inclusa la seconda tornata in Bahrain, resta la domanda: la F1 ascolterà il urgente avvertimento di Sainz e ricalibrerà il suo approccio alla gestione dell'energia, o il sport rischierà di perdere la sua essenza in una ricerca di sostenibilità? Il tempo stringe e il mondo del motorsport sta osservando attentamente.








