F1 IN TURMOIL: LA FIA CONCEDE UN RINVIO SUL MANDATO DEI CARBURANTI SOSTENIBILI!
In un colpo di scena sorprendente, il mondo della Formula 1 è in fermento poiché la FIA ha concesso una sospensione temporanea sull’uso obbligatorio dei carburanti sostenibili, inizialmente previsto per il debutto nel 2026. Mentre l’élite delle corse si prepara per i test pre-stagionali a Barcellona e in Bahrain, la federazione ha deciso di consentire alle squadre di utilizzare un mix di carburanti in fase di sviluppo e, potenzialmente, anche carburanti fossili, durante le fasi iniziali di test.
Le ambiziose regolamentazioni del 2026 miravano a rivoluzionare lo sport richiedendo l’uso di carburanti completamente neutrali in termini di CO₂, privi di qualsiasi componente fossile. Tuttavia, le complessità coinvolte nella produzione di questi carburanti innovativi hanno sollevato preoccupazioni significative tra i fornitori. Il nuovo carburante, prodotto attraverso processi sintetici o biomassa, è progettato per garantire la neutralità del carbonio durante tutta la sua produzione. Tuttavia, il percorso per raggiungere questo sogno ecologico è costellato di sfide.
I carburanti all’avanguardia non solo sono costosi, con stime che raggiungono circa 250 euro al litro, ma presentano anche difficoltà tecniche. La necessità di alta densità energetica e un comportamento di combustione ottimizzato significa che devono essere utilizzate molecole sviluppate specificamente in laboratorio. Tuttavia, questi componenti affrontano problemi come minori capacità di atomizzazione e requisiti rigorosi per la resistenza alla detonazione e la purezza chimica.
Riconoscendo gli ostacoli nel perfezionamento di questi carburanti, diversi fornitori si sono rivolti alla FIA per richiedere un’estensione sull’uso obbligatorio di carburanti sostenibili completamente approvati. La decisione della FIA di consentire l’uso di miscele ancora in fase di sviluppo, e possibilmente anche di carburanti fossili, al di fuori dei weekend di gara è un chiaro riconoscimento del rigoroso processo di certificazione. Ogni molecola e additivo deve soddisfare standard ambientali rigorosi e, senza esempi precedenti di carburanti 100% neutri in CO₂, il compito è monumentale.
Nonostante questa flessibilità temporanea, ci si aspetta che le squadre sperimentino miscele che assomigliano da vicino alle versioni finali sostenibili durante i test. Questa strategia mira a identificare eventuali problemi tecnici prima dell’inizio ufficiale della stagione di gara. Tuttavia, le squadre devono essere avvisate: tale indulgenza non sarà un’opzione nel 2027, poiché la FIA prevede di applicare rigorosamente le normative sui carburanti sostenibili.
Con il conto alla rovescia per la stagione 2026 che inizia, i riflettori sono puntati sulle squadre per navigare in queste acque turbolente e sulla FIA per garantire che la transizione verso carburanti da corsa sostenibili rimanga sulla buona strada. Riusciranno a cogliere l’occasione, o questo ritardo segnerà problemi più profondi all’interno dell’ecosistema della F1? Solo il tempo lo dirà!








