BYD ha annunciato di aver sviluppato un nuovo propulsore ibrido plug-in, la cui caratteristica principale è che è il primo a essere basato su un motore a benzina, creato appositamente per questo scopo, con un’architettura a cilindri orizzontali. Una soluzione nota anche come “boxer”, utilizzata da tempo da marchi come Porsche e Subaru, che ha come principale vantaggio, soprattutto in una configurazione con quattro o più cilindri, un funzionamento estremamente bilanciato, molto fluido, perché praticamente privo di vibrazioni, grazie al fatto che ogni coppia di cilindri è montata su un proprio supporto dell’albero motore, muovendosi quindi nella stessa direzione (raggiungendo i punti morti superiori e inferiori contemporaneamente), annullando così le rispettive forze.
Con quattro cilindri, 2,0 litri di capacità, lubrificazione a carter secco (che contribuisce a renderlo piuttosto compatto, misurando solo 420 mm in altezza), e una potenza di 272 cv e 380 Nm, questo nuovo motore è destinato agli ibridi plug-in di BYD sviluppati sulla base della piattaforma e4. Fornisce il vantaggio aggiuntivo di contribuire ad abbassare il baricentro e migliorare la distribuzione della massa, e la sua missione principale è generare energia per caricare la batteria che alimenta i motori elettrici, sebbene, in determinate condizioni, possa anche azionare direttamente le ruote posteriori. Il suo debutto è confermato nella versione ibrida plug-in della berlina di lusso Yangwang U7, integrato in un modulo anteriore che include anche un generatore, due motori elettrici e due solenoidi del sistema di smorzamento della sospensione attiva.











