Partendo dalle dichiarazioni di Stella Li, vicepresidente di BYD, la pubblicazione britannica Autocar riporta che il marchio cinese si sta preparando a competere direttamente con modelli che hanno la reputazione e la tradizione della VW Golf GTE, Toyota Prius e veicoli simili. Apparentemente, il protagonista di questa battaglia sarà il nuovo Dolphin G, un hatchback alimentato da un motore ibrido plug-in (PHEV), progettato specificamente tenendo presente il mercato europeo, e che funge da alternativa alla sua variante completamente elettrica (alimentata da un motore da 204 cv, alimentato da una batteria da 60,4 kWh, capace di annunciare 427 km di autonomia nel ciclo WLTP combinato).
Con poco meno di 4,3 m di lunghezza, circa 1,8 m di larghezza, poco più di 1,5 m di altezza e un passo di 2,7 m, si prevede che il Dolphin G sarà più strettamente correlato all’Atto 2 DM-i, la variante ibrida plug-in, attesa in Portogallo durante il primo trimestre del prossimo anno, del piccolo SUV, attualmente disponibile nel territorio portoghese solo in due varianti elettriche (177 cv, batteria da 45,1 kWh, autonomia di 312 km; e 204 cv, batteria da 64,8 kWh, autonomia di 430 km). In questo caso, la combinazione di un motore a benzina turbo da 1,5 litri, un motore elettrico integrato nella trasmissione a variazione continua E-CVT, e una batteria con una capacità di 18 kWh risulta in una potenza combinata di 212 cv, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h raggiunta in 7,5 secondi, una velocità massima limitata a 180 km/h, un’autonomia di 90 km in modalità completamente elettrica, un’autonomia combinata di 1020 km, e un consumo combinato, nel ciclo WLTP, di 5,1 l/100 km. Si prevede che questi valori di prestazioni, autonomia e consumo possano essere leggermente migliori in un modello che probabilmente sarà un po’ più compatto, leggero e aerodinamico.

Come non sarà sorprendente, l’esecutivo cinese si è astenuto dal confermare alcuna delle caratteristiche attese della Dolphin G, e persino se questa sarà, in effetti, la sua designazione commerciale – ma non ha esitato a confermare che questa sarà effettivamente la prima auto del più grande produttore mondiale di veicoli elettrificati progettata specificamente per l’Europa, e non un’adattamento alla realtà europea di un modello già esistente in Cina. Ha persino dichiarato che “non c’è mercato in Cina” per le hatchback con motori ibridi plug-in, come la futura Dolphin G.
In questo senso, vale la pena ricordare che, l’anno prossimo, DYB inizierà a produrre auto per il mercato europeo nella sua nuova fabbrica in Ungheria, partendo dalla Dolphin Surf e dall’Atto 2, quindi non è affatto irragionevole credere che, poco dopo, la Dolphin G possa seguirle.









