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Aerei da combattimento e artiglieria terrestre si uniscono per la sorveglianza definitiva del nemico!

Carl Smith by Carl Smith
Luglio 25, 2024
in Novità
Reading Time: 3 mins read
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Fighter Planes and Ground Artillery Team Up for Ultimate Enemy Surveillance!
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Notizia di ultima ora: i vecchi caccia saranno in grado di lavorare in sincronia con gli aerei di nuova generazione.
In un’evoluzione rivoluzionaria, i vecchi caccia saranno ora in grado di lavorare senza problemi con gli aerei di quinta generazione e presto anche con quelli di sesta generazione. Nonostante i progressi impressionanti nella ricerca di nuove piattaforme, si prevede che questi vecchi sistemi di armi volanti rimarranno in uso per almeno altri quattro decenni. Questa integrazione è cruciale per mantenere una forza combattente coesa ed efficiente.
L’era dei caccia è iniziata negli anni ’40 durante gli anni di conflitto. Aerei sperimentali come il Messerschmitt Me 262, il MiG-9 e il Lockheed P-80 Shooting Star hanno segnato la prima generazione di queste macchine straordinarie. Questi aerei non solo hanno rivoluzionato il combattimento aereo, ma hanno anche svolto un ruolo significativo nel propellere l’umanità nell’era spaziale.
Dopo la generazione iniziale, la guerra di Corea ha introdotto nel mondo aerei come il North American F-86 Sabre, il MiG-15 e il Dassault MD.454 Mystere IV. Questi aerei di seconda generazione hanno portato nuovi design di motori e capacità avanzate di tracciamento e attacco, migliorando ulteriormente le capacità dei caccia.
La terza generazione di caccia è emersa a metà degli anni ’50, presentando aerei iconici come l’americano F-4 Phantom II, il russo MiG-23 e il francese Mirage F1. Queste macchine versatili hanno svolto sia ruoli di caccia che di bombardiere, grazie a motori migliorati ed elettronica all’avanguardia.
Successivamente, la quarta generazione di caccia è salita sul palcoscenico e continua ad essere utilizzata oggi. Esempi di questi aerei includono il F-16 Fighting Falcon, l’F/A-18 Hornet, i MiG-29, il Sukhoi Su-30 e l’Eurofighter Typhoon.L’ultima aggiunta alla famiglia dei caccia è l’aereo di quinta generazione, con solo quattro modelli che dominano attualmente i cieli in tutto il mondo. Questi includono l’F-22 Raptor, l’F-35 Lightning, il Chengdu J-20 e il Su-57. Inoltre, sono in corso sforzi per sviluppare due aerei di sesta generazione, ovvero il Next Generation Air Dominance (NGAD) americano e il programma europeo Global Combat Air Program.
Nonostante i significativi progressi compiuti nell’aviazione militare negli ultimi sei decenni, integrare aerei più vecchi con quelli più nuovi rimane una sfida. La società di difesa Lockheed Martin, tuttavia, sostiene di avere la soluzione: il Sniper Networked Targeting Pod.
Originariamente impiegato su caccia di quarta generazione, questo pod funge da componente aggiuntivo che consente agli aerei di condividere dati critici su bersagli e minacce con altri velivoli. Dotato di un sistema di sensori elettro-ottici, il pod collega gli aerei e altri equipaggiamenti militari tramite un datalink ad alta velocità, che opera a velocità 5G.
Grazie a una trasformazione innovativa, il Sniper Networked Targeting Pod è stato trasformato in un “nodo di comunicazione e calcolo periferico”. Questa tecnologia rivoluzionaria integra in modo fluido gli F-35, gli F-16 e i sistemi di artiglieria a terra, come HIMARS, MRLS e lanciatori di razzi mobili europei, in una singola rete. Questa rete consente una condivisione efficiente dei dati e una sorveglianza tra i suoi membri, migliorando l’efficacia operativa complessiva.
Con l’introduzione del Sniper Networked Targeting Pod, l’esercito è un passo più vicino a raggiungere una forza di combattimento unificata che incorpora sia aerei più vecchi che più nuovi. Questa tecnologia innovativa rivoluzionerà senza dubbio il modo in cui operano i caccia, garantendo il continuo dominio della potenza aerea per gli anni a venire.Lockheed Martin ha annunciato una nuova capacità per il suo Sniper Networked Targeting Pod che potrebbe migliorare notevolmente i sistemi di artiglieria terrestre. Questo sviluppo consentirebbe a questi sistemi di ricevere un flusso continuo e affidabile di dati dagli aerei che volano sopra, trasformando gli aerei da combattimento in osservatori avanzati sia per gli altri aerei che per le truppe terrestri. Si prevede che la maggiore precisione degli attacchi, anche se il bersaglio cambia posizione, sia un beneficio significativo.
Il pod Sniper è già stato sottoposto a test con HIMARS e GMLRS, ma sono ancora necessari ulteriori test di volo e colpi di missile dal vivo. Non è chiaro quanto dureranno questi test e quando il pod Sniper aggiornato sarà pronto per l’integrazione negli aerei NATO. Tuttavia, il design plug-and-play del sistema dovrebbe renderlo relativamente facile da aggiornare sugli aerei di quarta generazione e adattare gli aerei di quinta generazione con il pod.
La versione attuale del pod Sniper è già in uso su numerosi F-16 e vari altri caccia in Europa. In combinazione con i pod installati sugli aerei americani, il Sniper ha accumulato oltre quattro milioni di ore operative, dimostrando la sua efficacia in missioni di combattimento e di intelligence, sorveglianza e ricognizione.
Lockheed Martin sta ora guardando al futuro e pianifica di utilizzare il pod Sniper per connettersi ad altri sistemi che produce. Questo include il sistema di difesa aerea SkyKeeper e il missile ipersonico Mako. La capacità di adattamento del pod Sniper per connettere diverse piattaforme di armi lo rende un prezioso asset per la tecnologia in continua evoluzione dell’azienda.
Nel complesso, la nuova capacità del Sniper Networked Targeting Pod ha il potenziale per migliorare notevolmente l’efficacia dei sistemi di artiglieria terrestre. Lo sviluppo e l’integrazione continuati di questa tecnologia da parte di Lockheed Martin su varie piattaforme dimostrano il loro impegno nel migliorare le capacità militari.

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