Il settore della difesa ha acquisito rilevanza in Europa dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, portando a una consolidazione industriale focalizzata sul potenziamento della produzione di armamenti e veicoli militari. In questo contesto, Iveco ha deciso di dismettere la sua unità Difesa, consentendo a IDV e Astra di unirsi a un consorzio europeo leader nei settori della difesa e della sicurezza.
L'accordo, inizialmente annunciato a luglio 2025, prevedeva un affare del valore di circa 1,7 miliardi di euro, e il prezzo finale di 1,6 miliardi rimane soggetto a modifiche. Secondo le aziende coinvolte, l'integrazione dei marchi IDV e Astra fornisce a Leonardo scala e capacità strategiche per mantenere la competitività in scenari globali. I proventi netti dalla vendita saranno interamente distribuiti agli azionisti del Gruppo Iveco sotto forma di un dividendo straordinario, previsto per il 20 aprile, con un valore stimato per azione tra 5,7 e 5,8 euro.
Olof Persson, CEO del Gruppo Iveco, ha sottolineato che la transazione permetterà ai marchi IDV e Astra di unirsi a un gruppo con capacità accumulate per competere a livello globale, evidenziando gli sforzi del team in risposta alla crescente domanda di veicoli militari. La vendita avviene in un momento di investimenti militari senza precedenti in Europa, guidati dall'instabilità geopolitica e dalla necessità di autonomia strategica. Questa operazione crea un gigante industriale capace di competere con i principali gruppi nordamericani e asiatici.








