La reazione esplosiva di Toto Wolff alle accuse di carburante 'illegale': il capo della Mercedes risponde!
In un drammatico colpo di scena che ha scosso la comunità della Formula 1, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha scatenato una furiosa tirata contro quelle che considera accuse infondate riguardo alla legalità del carburante della squadra. Proprio mentre la polvere si stava posando dopo l'intenso scrutinio attorno al controverso rapporto di compressione della Mercedes, sono emersi nuovi dubbi sul fornitore di carburante Petronas, accendendo la furia di Wolff.
Durante una conferenza stampa al Bahrain International Circuit, Wolff è stato confrontato con le ultime speculazioni secondo cui Petronas è in una frenetica corsa contro il tempo per ottenere l'omologazione del suo carburante sostenibile prima della prossima stagione di F1. Questa incertezza imminente potrebbe potenzialmente costringere importanti team alimentati dalla Mercedes, tra cui McLaren, Williams e Alpine, a ricorrere a opzioni di carburante provvisorie, uno scenario che Wolff si oppone fermamente.
Rispondendo alle accuse, Wolff non si è trattenuto, etichettando le affermazioni come “totale stronzata” e “completa stronzata.” Ha espresso il suo incredulità di fronte al bombardamento di accuse, affermando: “Non so da dove venga, e inizia a girare di nuovo. Forse domani stiamo inventando qualcos'altro che non so, che è stato nei file Epstein.” La sua esasperazione era palpabile mentre bollava queste voci come semplici “sciocchezze” e dichiarava: “Questo è un argomento complicato e il processo e tutto questo, ma semplicemente non c'è… Non posso nemmeno commentare.”
Ma non è tutto; Wolff ha anche commentato il voto imminente riguardante la controversa questione del rapporto di compressione, suggerendo che le rivelazioni invernali sulle capacità del motore Mercedes—che potrebbero raggiungere un allarmante rapporto di compressione di 18:1—stanno venendo amplificate. Le attuali regolazioni stabiliscono che questo rapporto deve essere misurato a temperature ambientali, permettendo a Mercedes di conformarsi tecnicamente, tuttavia l'uso di metalli che si espandono con il calore potrebbe teoricamente spingere il rapporto oltre il limite legale mentre si è in pista, impattando potenzialmente i tempi sul giro in modo significativo.
Con lo svolgimento del secondo test in Bahrain, un incontro del Power Unit Advisory Committee (PUAC) ha proposto una nuova regola che, a partire dal 1° agosto 2026, richiederebbe la conformità alle regolazioni del rapporto di compressione non solo a temperature ambientali ma anche a una “temperatura operativa rappresentativa di 130°C.” Quando gli è stato chiesto riguardo alla fiducia nella capacità di Mercedes di rispettare queste potenziali nuove regolazioni, Wolff ha risposto in modo assertivo: “Sì, per me, il modo funziona. O restiamo con le regolazioni così come siamo, oppure il voto E va avanti venerdì con la proposta che è venuta dalla FIA. Entrambi vanno bene per noi.”
Wolff è rimasto fermo, insistendo che il clamore era esagerato e sottolineando: “Abbiamo sempre detto che questo sembra una tempesta in un bicchiere d'acqua.” Ha minimizzato l'importanza dei numeri in discussione, suggerendo che la controversia non valesse la pena di combattere. Il capo della Mercedes ha ribadito l'impegno della squadra a essere “buoni cittadini nello sport” e ha riconosciuto che, sia che si adattino alle nuove regolazioni o che restino con quelle attuali, il risultato rimane in gran parte irrilevante per loro.
Mentre Wolff naviga le acque turbolente della speculazione e del controllo, una cosa è chiara: la battaglia per la supremazia in Formula 1 si sta intensificando e le poste non sono mai state così alte. Con le tensioni che ribollono e la stagione all'orizzonte, i fan possono aspettarsi uno spettacolo elettrizzante mentre il dramma si svolge dentro e fuori dalla pista. Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti mentre questa avvincente saga continua a svilupparsi!








