ONDE SHOCK NELLA FORMULA 1: Il CEO dello sponsor McLaren si dimette nel mezzo dello scandalo Epstein!
In un sorprendente colpo di scena, Sultan Ahmed Bin Sulayem, il CEO dello sponsor di McLaren Formula 1 DP World, si è dimesso in mezzo a un turbine di polemiche legate al famigerato Jeffrey Epstein. Questo sviluppo esplosivo arriva sulle orme di e-mail recentemente rilasciate dai documenti di Epstein che hanno svelato corrispondenze inquietanti che sollevano domande scomode sui legami di Sulayem con il condannato per reati sessuali.
DP World ha confermato la notizia scioccante in una dichiarazione rilasciata venerdì, annunciando Yuvraj Narayan come nuovo CEO ed Essa Kazim come nuovo presidente del suo consiglio. Le dimissioni di Sulayem sono state indicate come “efficaci immediatamente”, e l'azienda ha scelto di non affrontare ulteriormente la sua resignazione. Invece, hanno sottolineato che questi cambiamenti di leadership fanno parte di una strategia più ampia mirata a una crescita sostenibile e a rafforzare la loro posizione cruciale nel commercio e nella logistica globale—uno sforzo oscurato dallo scandalo recente.
La pressione su Sulayem era aumentata man mano che più organizzazioni, tra cui il British International Investment e un significativo fondo pensione canadese, iniziavano a prendere le distanze da DP World nel mezzo delle conseguenze. Sebbene essere nominati nei documenti di Epstein non equivalga a accuse penali, l'ombra proiettata da tali associazioni si è rivelata dannosa.
Tra le rivelazioni più allarmanti c'è un'email inquietante di Epstein datata 24 aprile 2009, in cui chiedeva in modo criptico: “Dove sei? Stai bene, mi è piaciuto il video della tortura.” Inizialmente, l'identità del destinatario era oscura, ma il congresista repubblicano Thomas Massie ha successivamente affermato che il Dipartimento di Giustizia aveva implicitamente riconosciuto Sulayem come il mittente di questo messaggio disturbante. Massie, insieme al democratico Ro Khanna, ha svolto un ruolo cruciale nel rilascio di questi documenti, e Khanna ha persino menzionato Sulayem per nome durante le udienze congressuali, dove i membri sono protetti da cause per diffamazione.
Epstein, che conosceva Bin Sulayem dal 2002, lo definiva apertamente un “caro amico personale.” In una corrispondenza commerciale del 2010, dichiarò: “Sultan Bin Sulayem ha un patrimonio netto ben oltre i 100 milioni di dollari. Lo conosco da più di 8 anni e posso garantire personalmente per lui e per qualsiasi informazione che fornisca in relazione a questa domanda.” Tali dichiarazioni sollevano interrogativi sulla natura e la profondità della loro relazione.
La partnership di DP World con McLaren è iniziata nel 2023, crescendo significativamente nel giro di un anno. Il marchio dell'azienda è esposto in modo prominente sulla vettura MCL38 della squadra, così come sulle tute da corsa dell'attuale campione di F1 Lando Norris e del suo compagno di squadra Oscar Piastri. Sebbene DP World possa non eguagliare la potenza di sponsorizzazione di giganti come Google o OKX, il loro sostegno finanziario è riportato essere più sostanziale di quello di Goldman Sachs o Hilton, sebbene le cifre specifiche rimangano non divulgate.
Da quando ha assunto la leadership nel 2007, Sulayem è stato fondamentale nella trasformazione di DP World in uno dei principali operatori portuali del mondo. L'azienda possiede anche il gigante britannico della navigazione P&O Ferries, consolidando ulteriormente la sua influenza nella logistica globale.
Questo scandalo non solo scuote le fondamenta di DP World, ma invia anche onde d'urto nel mondo glamour ma pericoloso della Formula 1. Mentre la polvere si deposita, le implicazioni delle dimissioni di Sulayem e le rivelazioni riguardanti Epstein continueranno senza dubbio a svilupparsi, lasciando i fan e gli stakeholder a mettere in discussione l'integrità dello sport.
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