Ferrari dichiara: Niente protesta contro la controversia del motore Mercedes, ma chiede chiarezza ora!
In un colpo di scena elettrizzante nel mondo sempre tumultuoso della Formula 1, Ferrari ha rilasciato una dichiarazione audace, escludendo la possibilità di presentare una protesta contro Mercedes riguardo a una questione di motore controversa che ha scosso il paddock. Nonostante le loro riserve, il colosso italiano insiste per un verdetto chiaro e definitivo dalla FIA riguardo al continuo problema del rapporto di compressione.
Il dramma si svolge mentre Ferrari, insieme ad altri produttori come Audi e Honda, e recentemente unita da Red Bull, si trova in una accesa disputa riguardo all'asserita sfruttamento da parte di Mercedes di una scappatoia nei regolamenti tecnici. Sono emersi rapporti secondo cui Mercedes ha ingegnosamente ideato un metodo per rispettare il rigoroso limite di rapporto di compressione di 16:1 durante i test in condizioni ambientali, mentre opera a un rapporto più elevato quando i loro motori funzionano a temperature elevate. Questa rivelazione ha acceso vivaci discussioni sulla correttezza e la conformità all'interno della lega.
La prossima settimana, tutti gli occhi saranno puntati sulla riunione della Commissione F1 in Bahrain, dove le delegazioni si riuniranno per discutere questa questione urgente. Fonti indicano che ci si aspetta un verdetto decisivo dalla FIA, che potrebbe confermare l'approccio di Mercedes come legittimo o scatenare ulteriori proteste da parte delle squadre rivali. La tensione è palpabile, con voci di possibili proteste che incombono sul Gran Premio d'Australia, di apertura della stagione, se la FIA si schiererà a favore di Mercedes.
Aggiungendo benzina sul fuoco, il direttore generale dell'Alpine, Steve Nielsen, ha provocatoriamente suggerito che le squadre che esprimono preoccupazioni dovrebbero “metterci del loro” e sfidare formalmente lo status quo. Tuttavia, il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha fermamente smentito qualsiasi idea di protesta. “Non siamo qui per fare una protesta,” ha dichiarato emphaticamente. “Siamo qui per avere una regolamentazione chiara e per avere tutti la stessa comprensione delle regolazioni. Ma non parliamo di protesta.”
Per Vasseur, il nocciolo della questione risiede nel raggiungere chiarezza sulle regolazioni, permettendo alla Ferrari di mantenere la propria strategia attuale per il motore o di adattarsi per allinearsi più strettamente con le tattiche della Mercedes. Ha riconosciuto candidamente il potenziale per aree grigie nelle regole a seguito di cambiamenti normativi così significativi, affermando: “Ci sarebbero state diverse interpretazioni delle regolazioni da squadra a squadra, e a volte da squadra alla FIA. È una conseguenza diretta della nuova regolamentazione, ed è sempre stato così.”
Con il tempo che scorre verso l'incontro cruciale, l'appello di Vasseur risuona nel paddock: “Quello di cui abbiamo bisogno è che sia chiaro che ora è 'così'. Penso che sia quello che possiamo aspettarci dalla prossima settimana.” Nel frattempo, il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Wache, ha espresso l'anticipazione della propria squadra per la chiarezza, sottolineando il loro impegno per l'equità nello sport. “Stiamo semplicemente seguendo ciò che dice la FIA per essere onesti,” ha osservato, sottolineando un desiderio collettivo di equità all'interno di un panorama sempre più competitivo.
Mentre la Ferrari e i suoi rivali si preparano per quello che promette di essere un momento decisivo nello sport, la pressione sta aumentando. La FIA fornirà la chiarezza che le squadre cercano disperatamente, o la controversia continuerà a fermentare, portando a uno scontro al Gran Premio d'Australia? Le poste in gioco non sono mai state così alte, e i fan di tutto il mondo sono lasciati con il fiato sospeso mentre questa saga ad alta tensione si sviluppa.






