F1 Turmoil: Zak Brown Attacca la Controversia sul Rapporto di Compressione della Mercedes Definendola “Politica Tipica”
Nel mondo ad alta ottano della Formula 1, l'ultima tempesta in arrivo riguarda un acceso dibattito che coinvolge la Mercedes e il suo presunto sfruttamento dei rapporti di compressione delle unità di potenza per la stagione 2026. Mentre le accuse si moltiplicano, il CEO della McLaren Racing, Zak Brown, si mantiene fermo, dichiarando che le accuse non sono altro che “politica tipica della F1.”
La controversia è esplosa dopo che la Mercedes è stata accusata di sfruttare un rapporto di compressione illegale per ottenere un vantaggio sleale in termini di prestazioni. Nonostante la gravità di queste affermazioni, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha negato con veemenza qualsiasi illecito, sostenendo che le loro unità di potenza sono completamente conformi alle normative.
Brown, il cui team ha goduto di un notevole successo con i motori Mercedes nelle stagioni precedenti, non ha perso tempo nel respingere le accuse, insistendo sul fatto che sono semplicemente parte dei giochi politici incessanti che caratterizzano la Formula 1. “Il motore è stato progettato in piena conformità con le regole,” ha dichiarato Brown, tracciando paralleli con controversie passate come i famosi doppi diffusori della Brawn GP nel 2009. “Questo è ciò di cui si tratta nello sport.”
Con l'aumento delle tensioni, Brown ha sottolineato che il presunto vantaggio derivante dalle innovazioni della Mercedes è sopravvalutato dai team rivali. “Non credo ci sia un vantaggio significativo come viene rappresentato dalla concorrenza,” ha affermato, suggerendo che i rivali spesso esagerano qualsiasi vantaggio percepito per alimentare le narrazioni dei media. “La realtà è che il motore è completamente conforme e ha superato tutti i suoi test. Penso che la Mercedes HPP abbia fatto un buon lavoro.”
Nel mezzo delle speculazioni, sono emerse preoccupazioni riguardo alla partecipazione delle squadre con motori Mercedes—McLaren, Alpine e Williams—al prossimo Gran Premio d'Australia. Tuttavia, Brown è fiducioso che queste squadre saranno pronte a scendere in pista, affermando: “Non riesco a immaginare che non ci siano squadre Mercedes in griglia in Australia.”
Anche se ci fossero pratiche illecite in gioco, Brown ha chiarito di non essere a conoscenza di conversazioni interne, né di eventuali cambiamenti necessari alle regolamentazioni. “Avremo tutte le squadre Mercedes in griglia in Australia, ne sono sicuro,” ha proclamato.
Con l'avvicinarsi della stagione 2026, questo scandalo serve da promemoria della natura spietata della F1, dove ogni piccolo vantaggio è analizzato e dibattuto. Per McLaren e Mercedes, l'obiettivo rimane chiaro: convertire qualsiasi controversia persistente in carburante per il successo in pista.
Con la stagione pronta a partire, tutti gli occhi saranno puntati sull'Australia mentre le squadre si sfideranno non solo per i punti, ma per l'integrità stessa dello sport. Le accuse contro Mercedes svaniranno, o accenderanno ulteriori scrutinio? Una cosa è certa: il dramma in Formula 1 è tutt'altro che finito.








