Sopravvivere all’Inferno: Ayao Komatsu Ricorda la Miracolosa Fuga di Romain Grosjean dalla Morte
In una rivelazione sorprendente, Ayao Komatsu, il nuovo team principal della Haas F1, ha raccontato il momento straziante in cui la macchina di Romain Grosjean è esplosa in fiamme durante il Gran Premio del Bahrain 2020. Solo il pensiero che il suo pilota avrebbe potuto perire in quel rogo infuocato continua a far rabbrividire Komatsu.
La notte dell’incidente è impressa nella mente degli appassionati di corse di tutto il mondo e continua a perseguitare Komatsu, che è stato una figura costante nella carriera di Grosjean sin dai tempi trascorsi insieme alla Lotus. Promosso a team principal in vista della stagione 2024, Komatsu ha vissuto le sue vittorie, ma nulla si confronta con il sollievo che ha provato quando Grosjean è emerso vivo dall’inferno.
“Inizialmente, non avevo idea che fosse Romain,” ha raccontato Komatsu durante un’intervista avvincente nel podcast High Performance. “Nel momento in cui ho realizzato che era lui, la mia mente è corsa con incredulità—‘non può essere vivo.’ Non è solo il mio pilota; è il mio amico.” La sua voce tremava per l’emozione mentre ricordava i momenti strazianti che sembravano un’eternità.
Mentre il caos si svolgeva sulla pista, Komatsu era impotentemente seduto sulla parete dei box, incapace di comunicare con Grosjean mentre la scena orribile si svolgeva davanti a lui. Solo quando un ingegnere di gara confermò tramite l’interfono che “Romain è fuori” una scintilla di speranza si accese nel cuore di Komatsu. “Poi sono andato a vederlo prima che fosse trasportato in elicottero all’ospedale. Vederlo fare il pollice in su è stato un sollievo che non posso descrivere. ‘Va bene, è vivo,’ ho pensato.”
Nonostante la natura scioccante dell’incidente, che ha visto la macchina di Grosjean spezzarsi in due all’impatto con la barriera, il pilota è riuscito a scappare con solo delle bruciature alle mani e una storia miracolosa di sopravvivenza. Il telaio, ora esposto alla Formula 1 Exhibition di Vienna, serve da cupo promemoria dell’incidente. Komatsu ha descritto vividamente l’orribile odore di gomma butilica bruciata che aleggiava sul luogo dell’incidente, un netto contrasto con la gioia di sapere che Grosjean era sopravvissuto.
“I rottami erano orribili,” ha ammesso Komatsu. “Non puoi semplicemente immaginare come qualcuno possa sopravvivere a un disastro del genere. E poi, quando abbiamo recuperato la macchina, le scarpe da corsa di Romain erano ancora incastrate dietro il pedale.” La scena era straziante; Grosjean ha dovuto combattere per liberarsi dai rottami, usando le mani per spingersi attraverso le fiamme in un disperato tentativo di sopravvivenza.
Oggi, Grosjean gareggia come pilota riserva per Prema Racing in IndyCar, un testamento alla sua resilienza e determinazione di tornare nello sport che ama. Eppure, i ricordi di quella fatidica notte rimangono vivi per Komatsu e il suo team, sottolineando i pericoli intrinseci del motorsport e i legami indissolubili forgiati di fronte all’avversità.
Con l’evoluzione del mondo della Formula 1, la storia agghiacciante della sopravvivenza di Romain Grosjean serve da potente promemoria sia dei pericoli delle corse sia della straordinaria forza dello spirito umano.








