Rally di Monte Carlo 2026: Un Drammatico Confronto di Trionfo e Turbolenza
Il Rally di Monte Carlo 2026 ha lasciato fan e appassionati in fermento! Lo spettacolo di quest’anno non è stato solo un altro evento sul calendario; è stato un campo di battaglia dove il futuro delle corse rally si è svelato in modo straordinario. Oliver Solberg ha rubato la scena, la Lancia ha fatto un audace ritorno e la Hyundai ha affrontato una tempesta di sfide. Allacciate le cinture mentre ci immergiamo nei momenti esaltanti e nei bassi di questo rally iconico!
Oliver Solberg, il giovane prodigio, ha preso il volante della Toyota GR Yaris Rally1 e si è lanciato direttamente negli annali della storia del rally con una vittoria dominante. Mentre i successi precedenti in Estonia lasciavano intravedere il suo potenziale, questa vittoria monumentale a Monte Carlo lo ha catapultato nelle conversazioni serie per il campionato. Jari-Matti Latvala, il suo team principal, potrebbe aver previsto che Solberg brillasse nel 2026, ma pochi si aspettavano una vittoria a Monte Carlo. Questo trionfo non significa solo una vittoria, ma una dichiarazione fragorosa: Solberg è una forza con cui fare i conti! Con una striscia di vittorie nel WRC a bordo della Toyota, ha schiacciato il leggendario Sébastien Ogier di oltre due minuti. La corsa al campionato è aperta, e la traiettoria di Solberg sembra inquietantemente promettente.
Elfyn Evans, un altro formidabile concorrente, ha avuto una rivelazione durante il rally. Dopo aver analizzato i suoi stretti miss in 2025, quando ha lasciato scappare Ogier, ha promesso di non ripetere quegli errori. E non lo ha fatto! Per la prima volta in 14 mesi, Evans ha trionfato su Ogier in un duello diretto. Tuttavia, nonostante il suo impressionante secondo posto, la performance di Solberg era semplicemente inavvicinabile. Evans si dirige verso la Svezia con soli quattro punti di svantaggio rispetto al suo compagno di squadra, accendendo una rivalità esaltante.
Il tanto atteso ritorno di Lancia è stato avvolto nel mistero. La squadra ha schierato un duo sensato in Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, entrambi concorrenti esperti nel WRC2. Tuttavia, le condizioni brutali del Monte—che variavano da strade ghiacciate a nebbia imprevista—hanno reso quasi impossibile valutare il vero potenziale della Ypsilon Rally2 HF Integrale. L’uscita drammatica di Rossel nella prima tappa ha suscitato interrogativi, ma il suo trionfo successivo nel Super Sunday ha messo in evidenza la sua resilienza, sebbene in condizioni favorevoli. I fan dovranno aspettare il round croato per vedere come si confronta realmente Lancia contro le dominanti Toyota e Škoda.
Il debutto di Jon Armstrong in una vettura Rally1 è stato niente meno che un ottovolante. Senza alcuna esperienza precedente a Monte Carlo, le aspettative erano incerte. Eppure, ha brillato all’inizio, mostrando le sue abilità con un tempo tra i primi tre e mantenendo brevemente il terzo posto assoluto. Sfortunatamente, le strade ghiacciate e insidiose hanno messo a repentaglio la sua possibilità di un buon piazzamento. Nonostante la delusione di non aver conquistato un posto tra i primi sei, Armstrong è emerso come un talento promettente, in netto contrasto con il compagno di squadra Josh McErlean, che ha ceduto a molteplici incidenti.
In un sorprendente colpo di scena, Hayden Paddon ha tagliato il traguardo con quasi 19 minuti di ritardo rispetto al leader, suscitando sorpresa e domande. Tuttavia, il contesto è fondamentale. Con solo un giorno di test sull’i20 N Rally1 e una chiara direttiva dal direttore sportivo della Hyundai di non forzare, la performance di Paddon è stata lodevole. Il suo ritorno a Monte dopo un incidente traumatico nel 2017 ha aggiunto strati di significato emotivo alla sua partecipazione. Completare il rally non solo gli ha permesso di affrontare il suo passato, ma ha anche preparato il terreno per un ritorno più forte in Croazia.
La Hyundai è entrata nella stagione 2026 con ambizioni di sfidare il dominio della Toyota, eppure il Rally di Monte Carlo ha rivelato una realtà cruda. La Toyota ha ottenuto un inedito piazzamento 1-2-3, che ricorda il regno della Volkswagen nel 2015, vincendo 13 delle 17 prove, mentre la Hyundai è riuscita a ottenere solo due. Le difficoltà di Thierry Neuville con l’i20 N Rally1 ‘evo’ erano evidenti, poiché esitava a spingere senza la giusta sensazione. La pressione sta aumentando per la Hyundai affinché si faccia trovare pronta in Svezia se spera di evitare un altro dominio nel campionato come nel 2025.
In un sorprendente colpo di scena, Sébastien Ogier, il nove volte campione, si è trovato a fare i conti con il peggior risultato nella massima categoria a Monte Carlo. Nonostante sia arrivato terzo, è stato un esito scioccante per l’icona del rally che è abituata a dominare questo evento. Le condizioni hanno giocato un ruolo significativo; l’eccezionale aderenza di Solberg su terreno ghiacciato, unita ai problemi di pneumatici di Ogier, ha creato un divario praticamente insormontabile. Man mano che il rally si sviluppava, è diventato chiaro che il vantaggio iniziale di Solberg aveva dato il tono, lasciando Ogier a combattere contro le avversità per un piazzamento sul podio.
Il Rally di Monte Carlo 2026 è stato un microcosmo dell’emozionante imprevedibilità che caratterizza il rally. Con nuovi talenti che emergono e campioni esperti che affrontano i loro demoni, il palcoscenico è pronto per una stagione elettrizzante. Mentre la polvere si posa, una cosa è chiara: la battaglia per il campionato è appena iniziata!




