Le trattative contrattuali di George Russell con la Mercedes: una delusione e un sogno rimandato
In una rivelazione sorprendente, il pilota star della Mercedes George Russell ha aperto il suo cuore sulla frustrante realtà delle sue recenti negoziazioni contrattuali, ammettendo di non essere riuscito a ottenere un possesso prezioso che ogni pilota di Formula 1 sogna: la propria auto di F1. La sensazione britannica delle corse si è trovata coinvolta in un turbine di incertezze durante la tumultuosa stagione di metà 2025, mentre voci di rivalità e flirtazioni echeggiavano nel paddock, in particolare con l’ammirazione pubblica di Toto Wolff per Max Verstappen. Il risultato? Un lungo processo di negoziazione che non si è concluso fino a metà ottobre, lasciando Russell con la sensazione di essere stato un po’ derubato.
“Ho cercato di ottenere un’auto di Formula 1 durante le mie ultime trattative contrattuali. Ma sfortunatamente, non ho avuto successo,” ha confessato Russell in un’intervista esclusiva con AMuS. La sua delusione deriva da un significativo cambiamento nel panorama della F1 provocato dalle normative sul tetto di spesa, che hanno drasticamente limitato il numero di monoscocche che le squadre possono produrre.
Riflettendo su questa nuova realtà, Russell ha lamentato: “Mi piacerebbe collezionare le mie auto di Formula 1,” sottolineando il netto contrasto con il passato, quando le squadre potevano sfornare da 15 a 20 telai all’anno grazie a test illimitati. Ora, la cruda realtà è che squadre come la Mercedes possono produrre solo tre o quattro monoscocche all’anno. Questa drastica riduzione ha reso quasi impossibile per i piloti ottenere un’auto che possano tenere come trofeo personale delle loro carriere nel motorsport.
Come ha sottolineato Russell, “Abbiamo abbastanza delle altre parti.” In un colpo di ironia, mentre ai piloti sono assegnati cinque motori a stagione e la Mercedes produce circa 60 motori all’anno, la palese scarsità di monoscocche è una pillola amara da ingoiare. “Forse dovrei parlarne con la FIA,” ha scherzato, accennando a una potenziale soluzione al problema.
In un mondo dove ogni dettaglio conta e l’attrattiva dello stile di vita F1 è potente, la situazione di Russell solleva interrogativi sul futuro delle aspirazioni dei piloti in un ambiente strettamente regolamentato. Il tetto di spesa può avere i suoi vantaggi, ma per Russell e molti altri, limita anche i sogni di possedere un pezzo dell’eredità ad alta velocità che aiutano a creare.
Con lo svolgersi della stagione F1, i fan restano ansiosi di vedere come Russell affronta queste sfide in pista e in sala riunioni. Una cosa è certa: il desiderio di collezionare auto F1 è vivo e vegeto, anche se le attuali regolamentazioni lo rendono più una fantasia che una realtà. Il tempo stringe, e con ogni gara, le ambizioni di Russell crescono: troverà un modo per invertire la situazione nelle future trattative? Solo il tempo potrà dirlo.








