In una rivelazione scioccante che si appresta a inviare onde d’urto nel mondo della Formula 1, Helmut Marko, il precedente capo della Red Bull Racing, ha accusato Christian Horner di orchestrare un complotto per farlo sospendere. Questa drammatica conseguenza segna un punto di svolta significativo nello sport, poiché per la prima volta in due decenni, né Horner né Marko guideranno l’iconica squadra, che ha subito un grande rinnovamento del personale negli ultimi due anni.
Dopo la sua partenza da Red Bull, Marko ha scatenato un torrente di critiche rivolte a Horner, attribuendo la sua lunga uscita alle sfortune che hanno impedito a Max Verstappen di conquistare un quinto titolo mondiale. In un’intervista franca con De Limburger, Marko non si è trattenuto, definendo Horner un “bugiardo” e accusandolo di impegnarsi in “trucchi sporchi”.
Quando gli è stato chiesto se avesse provato una sensazione di vittoria dopo essersi separato da Horner, Marko è stato rapido a respingere l’idea. “No. Dovevamo fare qualcosa perché le prestazioni in pista stavano rallentando,” ha dichiarato con fermezza. “Se lo avessimo fatto prima, avremmo fatto partire le cose più velocemente quest’anno, e Max sarebbe diventato campione del mondo. Ne sono assolutamente convinto.” Ha inoltre rivelato che gli ultimi anni trascorsi a lavorare con Horner sono stati tutt’altro che piacevoli, sostenendo che “giochi sporchi” erano in atto.
Tra le affermazioni più scandalose fatte da Marko ci sono le sue accuse secondo cui Horner ha utilizzato tattiche manipolative, in particolare riguardo a un commento controverso che ha fatto sulle prestazioni di Sergio Perez. Nel 2023, Marko ha scatenato una tempesta suggerendo che la forma altalenante di Perez fosse collegata al suo background culturale, un’affermazione che ha suscitato una condanna diffusa nel paddock. Anche se successivamente si è scusato, Marko insiste che la reazione è stata orchestrata dal campo di Horner. “Ricordi che ho detto, durante il periodo di Sergio Perez, che i messicani sono meno concentrati degli olandesi o dei tedeschi? Quella è stata fabbricata, forse da loro,” ha affermato.
Marko ha continuato a sostenere che ulteriori voci su problemi di sviluppo del motore e potenziali perdite di sponsor siano state anch’esse coniate dalla fazione di Horner. “Proprio come avrei diffuso la voce nel 2024 che lo sviluppo del nostro motore era in ritardo e che quindi avremmo perso Ford come nostro sponsor,” ha aggiunto, gettando ombre sull’integrità delle comunicazioni del team.
In un colpo di scena drammatico, Marko ha suggerito che Horner avesse attivamente cercato di rimuoverlo completamente dal team. Tuttavia, attribuisce l’intervento di Verstappen durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita come fattore che ha frustrato quel piano. “Non l’ho mai detto, ma Horner voleva usarlo per sospendermi. Poiché Max è intervenuto a Jeddah, non è successo,” ha concluso, lasciando aperta la possibilità di speculazioni sulle dinamiche interne in Red Bull.
Mentre la polvere si posa su questa esplosiva saga, una cosa è chiara: la rivalità tra Marko e Horner ha raggiunto altezze senza precedenti, promettendo di tenere incollati i fan e gli addetti ai lavori mentre si svolge la nuova stagione di F1. Con entrambi gli uomini non più al comando, le poste in gioco non sono mai state così alte per la Red Bull Racing, e le implicazioni di questo conflitto interno potrebbero risuonare in tutto il panorama della Formula 1.








