F1 Sotto Accusa: I Rischi per la Salute dell’Era Ground Effect Esposti da Pierre Gasly!
In una rivelazione scioccante, il pilota dell’Alpine F1 Pierre Gasly ha messo in luce un problema critico che ha afflitto i piloti di Formula 1 durante l’era turbolenta del ground effect dal 2022 al 2025. Questo periodo, dominato dalle straordinarie tre vittorie nel campionato di Max Verstappen, non riguardava solo la velocità e la competizione; ha anche portato alla ribalta una realtà preoccupante: gravi problemi di salute per i piloti.
Con il mondo delle corse che attende con impazienza una nuova era di regolamenti destinati a rimodellare lo sport, le osservazioni schiette di Gasly evidenziano il duro tributo fisico inflitto dai precedenti design delle auto. Le famose auto “ground effect”, progettate per aderire al tracciato e massimizzare il carico aerodinamico, hanno portato a un continuo rimbalzo—un fenomeno che fa rimbalzare le auto in modo violento lungo i rettilinei. Questo problema è stato particolarmente pronunciato nel 2022, portando piloti come Lewis Hamilton a esprimere la loro disperazione durante le gare. Al Gran Premio dell’Azerbaigian, Hamilton è stato schietto, affermando di “pregare” affinché la gara finisse a causa della pressione insopportabile sulla sua schiena dovuta ai continui scossoni.
Gasly, parlando al Gran Premio di Abu Dhabi, non ha usato mezzi termini riguardo al lato oscuro dello sport. “L’unica cosa di cui non siamo stati molto felici come piloti è stata la quantità di rimbalzi,” ha spiegato. Ha sottolineato l’impatto dannoso sulle loro schiene, ammettendo: “Penso che siamo tutti d’accordo che è stato difficile. Non è sostenibile per un’intera carriera, quindi penso che sia una buona cosa che in qualche modo si siano allontanati da questo.”
I fan e i critici si chiedono ora: la nuova era delle auto di F1 eviterà le insidie dei loro predecessori? I primi segnali sono promettenti. Con le normative che si spostano verso un design più raffinato, si prevede che i nuovi veicoli evitino il grave porpoising. I cambiamenti significativi includeranno un’altezza da terra maggiore e una serie di aggiustamenti aerodinamici che mirano a migliorare non solo le prestazioni ma anche la sicurezza dei piloti.
Nel 2026, la F1 assisterà a un drammatico rinnovamento: le auto saranno più leggere di ben 30 kg, con il passo ridotto di 20 cm e la larghezza complessiva diminuita di 10 cm. La larghezza massima del fondo si contrarrà di 15 cm, mentre anche le larghezze degli pneumatici anteriori e posteriori subiranno riduzioni. Le ali anteriori saranno più strette di 10 cm e incorporeranno un flap attivo a due elementi, mentre l’ala posteriore avrà una configurazione a tre elementi e il wing beam inferiore sarà eliminato. Questa rimozione è cruciale per ridurre la turbolenza o ‘aria sporca’ che ha ostacolato i sorpassi e le gare competitive.
Aggiungendo all’eccitazione, l’introduzione di due modalità aerodinamiche—modalità rettilinea e modalità curva—revolutionerà il modo in cui le auto si comportano in pista. La modalità rettilinea ottimizzerà la riduzione della resistenza per la massima velocità, mentre la modalità curva migliorerà il carico aerodinamico per una migliore percorrenza in curva. Questo cambiamento strategico segna un significativo passo avanti verso gare più emozionanti, dando priorità alla salute dei piloti.
Con la F1 che si prepara per questo capitolo trasformativo, l’attenzione al benessere dei piloti non potrebbe essere più tempestiva. Con le preoccupazioni riguardo allo sforzo fisico delle gare che diventano centrali, lo sport potrebbe essere sull’orlo di un’era che dà priorità non solo alla velocità, ma anche alla salute dei suoi beni più preziosi: i piloti. La domanda ora rimane: le nuove normative possono davvero garantire un’esperienza più sicura e più emozionante per tutti? I fan di tutto il mondo osserveranno da vicino.








