Il Circuito delle Americhe (COTA), un rinomato centro per gli sport motoristici americani che comprende Formula 1, Moto GP, gare di endurance e molto altro, è pronto a vivere un cambiamento ispirato alla NASCAR quest’anno. L’obiettivo? Portare il ruggito e il rombo del V8 della Next Gen di NASCAR in vita su un circuito leggermente rivisitato, emulando l’imprevedibilità e l’emozione che la vittoria stilosa di SVG ha portato al debutto della Chicago Street Race nel 2023.
Questo non è un semplice intervento o un asfaltatura superficiale. È una trasformazione significativa che sta alterando l’essenza stessa del tracciato. L’atmosfera nel garage è un mix di entusiasmo e scetticismo mentre le squadre e i piloti esplorano il nuovo layout. Ma il fermento non riguarda solo il redesign del circuito.
NASCAR ha deciso di scuotere le cose con alcune migliorie ‘innovative’ al tracciato, mirate a garantire il fair play. L’obiettivo è prevenire che i piloti approfittino dei limiti del tracciato. Tuttavia, queste modifiche hanno sollevato un dibattito sulla sottile linea tra innovazione e praticità.
La controversia suscitata dalla soluzione di NASCAR si è concentrata su Daniel Suarez, un pilota stimato per le sue abilità nelle gare su strada. Parlando dei recenti cambiamenti, Suarez ha menzionato le lamentele diffuse riguardo ai ‘grandi oggetti pesanti sulle esse’. Questi ‘oggetti pesanti’ si riferiscono alle barriere da 400 libbre che NASCAR ha introdotto nel tentativo di scoraggiare i piloti dal superare i limiti del tracciato.
Suarez ha giustificato il cambiamento, affermando che NASCAR stava cercando di evitare di essere il disciplinatore per le violazioni dei limiti del tracciato. Invece, stava spingendo i piloti a esercitare maggiore disciplina. Tuttavia, il piano di installare pesanti barriere nelle esse per prevenire il taglio delle curve ha incontrato resistenza da parte dei piloti, incluso Jeff Gluck dell’Atlantic che ha espresso le sue preoccupazioni riguardo ai potenziali danni alle auto.
In risposta alle contestazioni, NASCAR ha deciso di ritirare la sua decisione, rimuovendo le barriere e accettando la responsabilità di monitorare i piloti attraverso gli esses. Suarez, nel frattempo, ha offerto una soluzione semplice alle paure di danni alle auto: “non colpiteli.”
Ross Chastain, noto per la sua capacità di adattarsi alle condizioni della pista, ha anche espresso preoccupazioni riguardo alle barriere, notando che probabilmente si sposteranno se colpite, creando una variabile imprevedibile.
Ad aggiungere scetticismo c’era Shane Van Gisbergen, che ha sottolineato il cambiamento di superficie evidente tra la pista appena asfaltata e le sezioni più vecchie, che potrebbero portare a livelli di grip variabili, rendendo la pista impegnativa per i piloti.
Nonostante la controversia, questi cambiamenti evidenziano domande più grandi sul futuro della NASCAR. Questo esperimento a COTA potrebbe preannunciare ulteriori modifiche per circuiti iconici come Watkins Glen?
La storia di NASCAR con le modifiche ai circuiti non è nuova. L’Atlanta Motor Speedway, per esempio, ha subito una trasformazione con nuove curve alte e una superficie di gara più stretta, convertendolo da un circuito intermedio a un’arena di Superspeedway, con grande sorpresa di molti piloti. Allo stesso modo, il Charlotte Motor Speedway ROVAL ha visto modifiche alle sue chicane per migliorare il flusso della gara e ridurre gli incidenti.
Le nuove aggiunte a COTA, come la penalità della ‘joker lap’ e i nuovi pneumatici della Goodyear, aggiungono ulteriore complessità alla situazione. L’impatto potenziale è enorme, con possibili strategie di pit-stop inaspettate e cambiamenti drammatici nelle posizioni in pista.
Senza dubbio, i cambiamenti a COTA stanno creando un weekend di gare che promette di essere tutt’altro che prevedibile. È una nuova era per la NASCAR, e solo il tempo dirà come questi cambiamenti plasmeranno il suo futuro.