Il mondo dei motorsport è rimasto sconvolto dopo che uno scandalo di proporzioni epiche ha colpito l’élite dell’IndyCar, macchiando la reputazione di una delle figure più rispettate dello sport, Roger Penske. Il magnate, venerato per la sua integrità nel settore delle corse, si è trovato intrappolato in una controversia senza precedenti che non solo ha privato la sua squadra di una vittoria duramente conquistata, ma ha anche portato a una serie di severe sanzioni.
Lo scandalo è emerso dopo l’apertura della stagione 2024 a St. Petersburg, Florida. Josef Newgarden, un doppio campione dell’IndyCar, aveva inizialmente tagliato il traguardo per primo, con il compagno di squadra Scott McLaughlin che aveva conquistato il terzo posto. Tuttavia, una rivelazione scioccante sei settimane dopo ha trasformato la gioia della vittoria nello shock dello scandalo. Un’indagine ha rivelato che entrambi i piloti avevano utilizzato il sistema push-to-pass in modo illecito durante le partenze e i restart, una rivelazione che ha scosso profondamente la fraternità dell’IndyCar.
Questa controversia ha portato alla prima squalifica di un pilota nell’IndyCar in quasi tre decenni. Quindi, cosa è successo dietro le quinte? Lo scandalo che ha macchiato la reputazione di Roger Penske si basava su una manipolazione software che ha permesso ai piloti Penske di sfruttare il sistema push-to-pass in momenti non autorizzati. Questo sistema, che fornisce un temporaneo aumento di potenza, dovrebbe essere disattivato durante le partenze e i restart. Tuttavia, il Team Penske aveva installato una versione diversa del sistema durante i test del motore ibrido nel 2023 e non era tornato al sistema legale prima dell’inizio della stagione.
Di conseguenza, Newgarden, McLaughlin e il loro compagno di squadra, Will Power, avevano un vantaggio indebito, che fossero a conoscenza o meno della situazione. Newgarden ha confessato di aver utilizzato il push-to-pass tre volte, mentre McLaughlin ha ammesso di averlo usato una volta per abitudine. Power, d’altra parte, ha dichiarato di non aver mai utilizzato il sistema. Nonostante le loro confessioni, i dubbi persistevano. Come è potuto accadere che questa significativa svista sia passata inosservata al team Penske, e perché l’IndyCar ha impiegato sei settimane per identificare il problema?
In seguito allo scandalo, l’IndyCar ha risposto rapidamente e severamente. Newgarden è stato privato della sua vittoria, McLaughlin ha perso il suo piazzamento sul podio e entrambi sono stati squalificati. Inoltre, Power è stato penalizzato con 10 punti in campionato e multato di 25.000 dollari. Le ripercussioni non si sono fermate qui. Il Team Penske ha preso misure decisive, sospendendo quattro membri senior del team, incluso il presidente del team Tim Cindric e il direttore generale Ron Ruzewski.
Cindric era stato un genio strategico per Penske dal 1999 ed era fondamentale per il successo di Newgarden. Penske ha affermato che non c’era “intento malevolo” dietro la violazione delle regole e l’ha attribuita a un malinteso nella comunicazione. Tuttavia, non tutti sono stati convinti da questa spiegazione, con molti che hanno considerato la risposta di Penske come un tentativo insincero di salvare la sua reputazione. Penske è rimasto fermo, sostenendo che la questione era stata ampiamente esagerata.
Con l’inizio della stagione IndyCar 2025, l’attenzione si concentrerà su come la serie progredirà dopo lo scandalo. In mezzo agli sforzi del team Penske per ricostruire la loro fiducia danneggiata, la serie motorsport sta introducendo cambiamenti significativi per migliorare l’esperienza per i fan e i piloti. Uno degli aggiornamenti più sostanziali è l’integrazione completa del sistema del motore ibrido, che consente ai piloti di immagazzinare e utilizzare strategicamente energia extra durante la gara.
Inoltre, il sistema push-to-pass sarà ancora in uso ma con un monitoraggio più rigoroso. Nuovi aggiornamenti software rileveranno immediatamente qualsiasi uso improprio, evitando una ripetizione dello scandalo Penske del 2024.
In aggiunta ai progressi tecnologici e alle normative più rigide, ci sono anche importanti cambiamenti nella copertura delle trasmissioni. FOX Sports sta intensificando la sua copertura dell’IndyCar, introducendo nuovi talenti. L’aggiunta di Jamie Little, una ex reporter NASCAR, al team di trasmissione ha suscitato polemiche. I critici sostengono che le manchi l’energia e la perspicacia necessarie per i commenti delle gare dal vivo. Ma FOX Sports ha anche ingaggiato l’ex commentatore di Formula Uno, Will Buxton, per guidare la loro copertura della IndyCar Series per il 2025.
Con tutti questi nuovi sviluppi, la stagione 2025 promette di essere una delle più emozionanti di sempre, nonostante le ombre del passato.